Referendum sulle indennità. Caos a Massa Marittima. Bai: «moduli completati». Orizzonte: «si tratta di quesiti differenti»

Più informazioni su

MASSA MARITTIMA – Procede in tutti i comuni d’Italia la raccolta delle firme per il referendum per l’abolizione della indennità parlamentari. Tutto questo però con qualche eccezione: tra queste quella del comune di Massa Marittima. Una nota ufficiale dell’amministrazione comunale di ieri annunciava il completamento dei moduli e la conclusione della raccolta firme per mancanza degli stessi. Nella nota si citava anche “la sospensione della raccolta firme per il mancato raggiungimento del numero necessario per legge”. Anche oggi una lettera del sindaco Lidia Bai conferma la situazione: “attualmente il comune – si legge nelle lettera – ha completato i moduli a sua disposizione, sui quali non vi è più spazio per apporre ulteriori firme”; contattando i soggetti promotori poi è stato spiegato, si legge sempre nella comunicazione del sindaco, “che non verrà più inviato ai Comuni alcun modulo, in quanto la raccolta di firme è stata sospesa”.

Una situazione all’apparenza chiara. E invece no, visto che la raccolta firme per il referendum sulle indennità sta proseguendo come si legge sul sito internet ufficiale dei promotori il comitato Unione Popolare.

Il giallo della raccolta sospesa però potrebbe essere svelato se come afferma il consigliere comunale Gennaro Orizzonte, della lista Massa Comune c’è stato, per così dire, uno scambio di referendum.

Nella nota di ieri del comune (per capirsi quella che comnica l’esaurimento dei moduli, ndr) «si apprende – scrive Orizzonte – che il comitato promotore interpellato è il “Comitato del Sole” , che promuove un’iniziativa simile (a quella del comitato Unione Popolare, ndr), ma profondamente diversa nella sostanza dato che la proposta di abrogazione non si limita all’articolo 2, ma propone l’abrogazione parziale degli articoli 1, 2, 3, 4, 5 della predetta legge» e che riguarda una serie di aspetti legati ai compensi ricevuti dai parlamentari. In altre parole, scrive Orizzonte, «è indubbio che i due quesiti siano molto differenti».

A tutto questo Orizzonte aggiunge una richiesta di chiarezza e in particolare di conoscere una volta per tutte: «Quale quesito e quale modulo è stato sottoposto all’attenzione dell’elettorato; quali comitati sono stati contatati dall’Ente e quali hanno risposto facendo pervenire la modulistica; se, a seguito della decisione del “Comitato il Sole” di rinunciare alla raccolta e nell’ipotesi che l’Ente sia in possesso o entri in possesso della modulistica trasmessa a cura dell’ “Unione Popolare”, continuerà la raccolta delle sottoscrizioni».

Più informazioni su

Commenti