Gavorrano: il Centrosinistra apre la sua festa parlando di violenza sulle donne foto

di Barbara Farnetani

CASTEANI – Si è aperta ieri con un dibattito dedicato alla violenza tra le mura familiari la prima festa del Centrosinistra Gavorranese la coalizione di maggioranza che guida il comune di Gavorrano e che è formata da Sinistra Ecologia e Libertà, Partito Socialista, Verdi e Comitato Gente Comune. «Abbiamo pensato di costruire la nostra piccola festa del Centrosinistra gavorranese – afferma Massimo Borghi (nella foto in basso) che ha aperto il dibattito – intorno a quattro argomenti. Il primo è dedicato alla violenza di coppia e sulle donne. La mia esperienza come Presidente del consiglio provinciale, – ha continuato Borghi – mi ha portato a conoscere da vicino la realtà di chi si occupa di questo problema. Nel comune di Gavorrano, a Giuncarico, è stata aperta anche una casa per ospitare queste donne in fuga.»

«Io – ha aggiunto Borghi – sono uno dei tre uomini in provincia d Grosseto che fa parte del Fiocco Bianco, una organizzazione che vuole far crescere negli uomini la coscienza per questo argomento, perché la violenza sulle donne – ha sottolineato Borghi – è un problema degli uomini. La violenza purtroppo è diventata di uso comune, soprattutto tra le giovani coppie, e dunque si tratta di un tema centrale per una convivenza giusta, sana e civile nella coppia» ha concluso Massimo Borghi.

«Mi sono occupata di violenza alle donne in consiglio regionale. – ha ricordato Alessia Petraglia della Direzione regionale di Sel – Mi ha stupito che una forza politica abbia deciso di aprire la propria festa con questo tema. Poi ho saputo che sarebbe stato presentato anche un libro, Amanita, di Simone Pazzaglia, e ho capito che il tema non era solo la violenza sulle donne ma la violenza in famiglia. Mi sono detta – ha continuato Petraglia – parto dalla famiglia, il luogo dove si consumano le più grosse violenze. Spesso taciute per la paura di non essere credute. E invece la violenza sulle donne non ci deve far tacere»

«Il mio libro – ha svelato lo scrittore Simone Pazzaglia – nasce da una riflessione, spesso ci si da da fare per le grandi battaglie mondiali, la pace, la lotta al razzismo, la salvaguardia dell’ambiente, battaglie anche giuste, e poi all’interno della famiglia a cui apparteniamo viviamo in un perenne stato di guerriglia, con piccoli dispetti quotidiani fatti apposta per ferirsi a vicenda»

All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il prosindaco di Gavorrano Elisabetta Iacomelli, Gabriella Lepri, responsabile del centro antiviolenza Olympia De Gouges e Stefania Luschi, presidente dell’associazione Il Mandorlo, che gestisce una casa accoglienza per donne maltrattate a Giuncarico.

La serata si è conclusa con il giornalista Luca Telese che ha parlato della situazione politica nazionale e presentare il suo nuovo giornale “Il Pubblico” in edicola da settembre.

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