Revocati gli arresti domiciliari a Francesco Schettino. Il comandante: non sono un codardo

ISOLA DEL GIGLIO – Il giudice alle indagini preliminari del tribunale di Grosseto, Valeria Montesarchio ha revocato gli arresti domiciliari per Francesco Schettino ex comandante della Costa Concordia, sostituendoli con l’obbligo di domora nel comune do Meta di Sorrento. A renderlo noto l’avvocato di Schettino, Bruno Leporatti (nella foto a destra).

E in un memroriale inviato da Schettino ai suoi difensori e i cui passaggi salineti sono stati inviati a Mediaset il comandante ripercorre il naufragio della Concordia. «In quel momento una mano divina si è sicuramente posata sulla mia testa. – scrive Schettino – Se avessi continuato su quella rotta, avremmo colpito lo scoglio con la prua. Sarebbe stata un’ecatombe. C’è chi, a verbale, ha dichiarato che l’impatto con la poppa è stato causato da una mia allucinazione, un’allucinazione che mi avrebbe fatto virare a destra provocando la scodata verso sinistra… Altro che allucinazione! – continua Francesco Schettino – Piuttosto è stato il mio fiuto, il mestiere, il saper riconoscere il mare a farmi fare quella sterzata repentina a dritta» Il comandante afferma poi di non essere un codardo ed esprime le sue condoglianze alle famiglie delle 32 vittime del naufragio del 13 gennaio.

«La nave sarà ricostruita, le assicurazioni ci sono per questo – prosegue Schettino -. La Concordia è già oggetto di disputa per la ricaduta economica che crea il suo smantellamento, ma le persone non potranno purtroppo ritornare in vita e le ferite più profonde rimarranno a poche persone. E per tutta la vita» Infine il comandante si dice rinquorato dalle notizie che confermano una sostanziale integrità della scatola nera, almeno nelle fasi salineti del naufragio.

Commenti