Zanzare, topi, serafiche: gli interventi di comune e Consorzio Bonifica

di Barbara Farnetani

GROSSETO – 108 mila euro per contenere il proliferare delle zanzare, 18 mila euro per la derattizzazione. È quanto investe ogni anno il comune di Grosseto per combattere topi, zanzare e serafiche. Una lotta che, dallo scorso anno, sta portando avanti il Consorzio Bonifica e che prosegue per tutto l’anno, non solo d’estate. «Gli interventi di contenimento dello sviluppo delle zanzare – afferma Giancarlo Tei, assessore all’ambiente – debbono essere fatti in fase di riproduzione delle uova disinfettando fogne ed eventuali ristagni d’acqua. Per le serafiche invece – continua Tei – sostanzialmente non c’è soluzione. Abbiamo sentito anche esperti universitari, tutto quello che si può fare per Principina sono interventi di contenimento. Le serafiche hanno cicli vitali troppo brevi, di 48 ore, inoltre depositano le loro uova nelle crepe del terreno rendendo impossibili interventi sulle larve. In questo caso l’unica soluzione sono oli e creme repellenti»

Per quanto riguarda la zanzara tigre, invece, la sua capacità di spostamento è molto limitata, è quindi frequente che la proliferazione dipenda da fonti d’acqua vicine alle nostre case, come i sottovasi. Diverso il caso di Topi e ratti. In città sono state disseminate decine di trappole ma per andarvi i topi devono avere fame: «è importante – ha sottolineato Fabio Bellacchi Presidente del Consorzio Bonifica – non lasciare in giro cibo, magari per nutrire i gatti randagi. Il cibo, oltre ad attirare i ratti, li sazia così da non far loro sentire il bisogno di mangiare le esche»

Un’attività, quella del Consorzio Bonifica, che va avanti tutto l’anno «in questa attività sono impiegate 13 persone – afferma Bellacchi – due per ciascuna squadra. Al rientro da ogni intervento hanno l’obbligo di scrivere una relazione su quanto fatto e poi il comune trasmette i dati rilevati all’Asl. Per contrastare le zanzare ad esempio – continua il presidente del Consorzio – bisogna agire ai primi tepori, quando nascono, cercare i ristagni e disinfettarli per poi tornare dopo una settimana per i controlli. Certo – sottolinea Bellacchi – non possiamo entrare nelle proprietà private per disinfettarle» In realtà, a differenza di quel che si crede, non è l’acqua alta, seppure ferma, a essere habitat per le zanzare, ma quella bassa come accade appunto nei sottovasi.

Bellacchi ha poi ricordato la lotta alle zanzare fatta con i pipistrelli. «Sono ancora disponibili alcune casette di legno – ha detto – ma devono essere posizionate bene perché siano abitate: devono essere poste a quattro metri da terra, in un luogo ombreggiato, non sulle piante ne’ in luoghi rumorosi. Il pipistrello è un insetticida naturale visto che riesce a mangiare sino a mille zanzare per sera.»

Tramite il comune di Grosseto, poi, si può richiedere un intervento di derattizzazione o disinfestazione. Basta mandare un fax al numero 0564-488368 o inviare una mail all’indirizzo n.dinatali@comune.grosseto.it

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