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Ucciso al posto di blocco: il giudice chiederà la perizia balistica. Domani udienza di convalida per il cugino

di Barbara Farnetani

GROSSETO – Udienza di convalida in carcere domani mattina per Maxim Dorememai, 21 anni, l’albanese fermato due sere fa dalla Squadra Mobile della Questura ad un posto di blocco nella zona di Casal di Pari, dove ha perso la vita il cugino Hola Panajot, 26 anni. I due cugini erano stati fermati nell’ambito di una operazione di contrasto al traffico di stupefacenti, mentre i poliziotti procedevano ai controlli Panajot, che era alla guida, ha innestato la marcia e ha tentato di investire gli agenti. Uno di loro, cadendo, ha lasciato partire inavvertitamente un colpo di pistola che si è andato a conficcare nella portiera dell’auto, lato guidatore, ferendo a morte Panajot che ha proseguito la corsa per alcuni metri prima di arrestarsi. Solo allora Dorememai ha tentato il tutto per tutto, provando a fuggire a piedi, ma è stato bloccato e arrestato dagli agenti.

Quando i poliziotti si sono avvicinati all’auto hanno compreso subito che le condizioni di Panajot, attinto dal colpo sotto l’ascella, erano molto gravi, tanto che hanno deciso di portare il giovane in ospedale senza attendere l’arrivo dell’ambulanza. Al pronto soccorso i sanitari hanno tentato di rianimarlo per oltre 40 minuti senza successo.

Sul cugino Maxim Dorememai pende l’accusa di tentato omicidio e quella di detenzione di sostanze stupefacenti «il primo capo di imputazione credo che cadrà – ha affermato l’avvocato Cesare Vincenzo Martucci che difende l’Albanese – tanto più che non si trovava neppure alla guida dell’auto» L’avvocato Martucci aveva già difeso Dorememai per reati contro il patrimonio «mi ha molto stupito il suo coinvolgimento in una vicenda di droga» ha affermato l’avvocato, che qualche tempo fa aveva conosciuto anche il cugino Hola Panajot. Dorememai viveva a Firenze dall’Ottobre 2011, da poco tempo si era trasferito a Grosseto, ospite della cognata.

Domani intanto, oltre all’udienza di convalida, sarà disposta anche l’autopsia sul corpo di Panajot, e il giudice ha richiesto anche una perizia balistica sull’arma che ha sparato.

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