Buoni servizio per le mamme: Di Massa chiede spiegazioni

GAVORRANO – Errori nell’assegnazione dei buoni servizio regionali. È questo il tema dell’interrogazione scritta che il Centrodestra gavorranese presenterà al prossimo consiglio comunale. Secondo il capogruppo, Jurij Di Massa, l’assegnazione gestita dal comune doveva tenere conto della spesa effettivamente sostenuta dalle famiglie e invece secondo quanto si legge nell’interrogazione «emergerebbe che le quote assegnate in base alla graduatoria comunale risultino inesatte, perché fondate su criteri erronei».

«I buoni servizio erogati dalla Regione Toscana a favore delle lavoratrici madri, – afferma Di Massa – grazie ad appositi fondi europei e statali, rappresentano un importante aiuto per quelle donne costrette, per ragioni di lavoro, ad affidare i propri figli a strutture professionali importanti, quali gli asili nido privati (in carenza di quelli pubblici). I buoni servizio sono in sostanza contributi sulle spese che le lavoratrici sostengono per i loro figli affidati a strutture come nidi di infanzia, micro-nidi, scuole dell’infanzia o altre istituzioni scolastiche. L’obiettivo delle provvidenze è quello di “favorire o migliorare la conciliazione tra occupazioni familiari e lavoro”, in parole povere di favorire l’occupazione femminile.»

«Nel nostro territorio – continua Di Massa – vi sono state alcune lamentele in merito alla ripartizione dei fondi destinati ad alcune lavoratrici madri di Gavorrano le quali hanno lamentato l’erronea assegnazione delle somme. L’interrogazione muove quindi dall’esigenza di fare chiarezza sulla vicenda – conclude Di Massa – affinchè possa essere posto rimedio agli errori che, ove riscontrati, lederebbero i diritti delle madri lavoratrici in maniera intollerabile ed ingiustificabile.»

 

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