La telepatologia: un nuovo strumento per la diagnosi.

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GROSSETO – Si conclude il prossimo 15 giugno il corso sulla “Telepatologia quale strumento di condivisione per la diagnosi nelle lesioni melanocitarie”, organizzato dall’Unità Operativa Complessa di Anatomia Patologica della Asl 9 di Grosseto, in collaborazione con il gruppo ITT-MelaPat Toscano, la Rete Regionale dedicata alla diagnostica del melanoma. Articolato in tre lezioni, due delle quali si sono svolte a Firenze, presso l’aula “Morgagni” dell’ istituto di Anatomia Patologica di Careggi, il 30 marzo e il 4 maggio, il corso si conclude venerdì 15 giugno, sempre a Careggi, con l’ultimo dei tre appuntamenti, dedicati interamente alla casistica delle lesioni melanocitarie inviate direttamente dai Centri partecipati.

Soddisfazione è stata espressa da Armando Rossi, direttore dell’Anatomia patologica di Grosseto, sia per la partecipazione alle lezioni, che per l’interesse scientifico suscitato tra gli addetti ai lavori, che, durante gli incontri, hanno avuto la possibilità di studiare e discutere i casi resi visibili e disponibili on line grazie allo scanner “Aperio”, un sofisticato strumento che permette di digitalizzare i vetrini in modo da osservarli direttamente e in maniera più agevole dal proprio computer, donato dal Comitato per la Vita di Grosseto alla Asl 9, più di un anno fa.

Gli incontri, coordinati da Daniela Massi, Carmelo Urso e Armando Rossi sono stati anche l’occasione per affrontare, in particolare, argomenti peculiari di patologia melanocitaria.

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