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Stop al fumo nella giornata mondiale senza tabacco

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GROSSETO – Smettere di fumare non basta… meglio non cominciare. Potrebbe essere questo lo slogan del corso di formazione sulla prevenzione del tabagismo e sui sani stili di vita “Tana! Liberi tutti….dal fumo” rivolto a volontari attivi, responsabili di Associazioni di volontariato e ad aspiranti volontari, organizzato dall’ALIDAF onlus nell’ambito del “Bando Formazione per il volontariato 2011” del Cesvot, in collaborazione con Provincia e Comune Capoluogo, Asl 9, Lega italiana per la lotta ai tumori, le Onlus “A.B.C.” e “Oasi”, l’associazione “Photodigitalgrosseto” e Fotonova.

Giovedì 31 maggio 2012 alle 9.30, nella Sala Consiliare del Palazzo della Provincia, in piazza Dante Alighieri, in concomitanza con la Giornata mondiale senza tabacco, si terrà l’appuntamento conclusivo del corso. Nell’occasione, saranno illustrati i risultati raggiunti e verrà inaugurata una mostra fotografica sui temi trattati nelle lezioni. (Si prevedono i saluti di Leonardo Marras, Emilio Bonifazi, della Direzione dell’AUSL 9 di Grosseto e del Presidente della Delegazione CESVOT Andrea Caldelli)

Iniziato il 16 marzo, infatti, il corso si è articolato in 10 incontri, di 2 o 3 ore ciascuno, durante i quali si sono avvicendate varie figure professionali che hanno interagito – tra loro e con i corsisti – attraverso vari e diversi approcci metodologici: dall’ingegnere chimico (che ha costruito per i corsisti una “macchina fumatrice”), alla psicologa, alla dietologa, allo psichiatra, all’insegnante, all’anestesista, alla dermatologa ecc.

L’obiettivo – pienamente raggiunto – degli organizzatori era quello di trasmettere ai corsisti modelli operativi di riferimento, strumenti e competenze per diventare essi stessi promotori della cultura del “non-fumo”, fornendo loro informazioni scientifiche e statistiche sulle problematiche legate al tabagismo, sulle sostanze presenti nel fumo di tabacco, sulle conseguenze fisiche, sociali ed economiche.

Come spiega, la Dottoressa Lilia Enei, psicologa e psicoterapeuta, principale docente del corso, “il percorso che porta a cadere nella trappola del fumo è fatto di sensazioni e di emozioni: le prime legate alla sostanza, le seconde alle relazioni. L’obiettivo degli incontri è stato proprio quello di far lavorare i corsisti sulle emozioni e le sensazioni attraverso un percorso creativo e attivo.

Il titolo stesso del corso prende spunto dal gioco del nascondino. La sensazione più bella di questo gioco, semplice e antico, è sapere che qualcuno ti cerca: anche il fumatore spesso si nasconde solo a se stesso, non c’è nessuno che lo cerca! In questo percorso, si è voluto offrire anche al fumatore, la possibilità di conoscere e conoscersi, senza mettersi troppo in gioco, perché la libertà di una scelta consapevole passa solo attraverso la conoscenza”.

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