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Multe “anti-siccità: fino a 320 euro per chi usa l’acqua potabile per annaffiare

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di Annalisa Mastellone

GAVORRANO – Vietato sprecare l’acqua potabile: fino a 320 euro di multa per chi è “beccato” ad annaffiare piante, orti e giardini, o a lavare in cortile l’auto e il motorino. Si tratta delle nuove misure “anti-siccità” contenute nell’ordinanza sindacale appena firmata dal vicesindaco Elisabetta Iacomelli per fronteggiare l’emergenza idrica che interessa tutta la Toscana. Lo scorso anno non ha portato abbondanti piogge sulla regione, e anche a causa di un inverno asciutto i bacini idrici del territorio risultano carenti, creando siccità ovunque. E le previsioni di nuove precipitazioni per i prossimi mesi non sono ottimistiche. Per questo, come nella maggior parte dei comuni toscani finora, anche a Gavorrano l’amministrazione ha deciso di adottare misure “anti-spreco” mirate a razionalizzare l’uso dell’acqua erogata dall’acquedotto, in vista soprattutto dell’approssimarsi dell’estate, in cui il problema di approvvigionamento è maggiore. L’ordinanza, che resterà in vigore fino al 30 settembre prossimo, impone dunque i cittadini del servizio idrico pubblico di impiegare l’acqua del rubinetto esclusivamente per usi alimentari e igienico- sanitari, vietando: il lavaggio di cortili e piazzali, la pulizia di veicoli a motore, l’innaffiamento di aiuole, prati e orti, e il riempimento di vasche da giardino e fontane ornamentali, e piscine ad uso privato. Nessun altro utilizzo diverso da quello domestico può essere fatto, sottolineano le disposizioni sindacali, che elencano anche il divieto ai gavorranesi di attingere acqua potabile dalle fontane pubbliche mediante tubi di gomma o altro, e di prelevare dalle stesse più di 20 litri a persona e al giorno.

Ma oltre ai divieti, l’amministrazione ha elencato una sorta di vademecum per consumo responsabile e consapevole dell’acqua, invitando tutti i cittadini a un uso corretto della preziosa risorsa pubblica, attraverso i piccoli accorgimenti quotidiani che possono portare a un buon risparmio, usando l’acqua solo per esigenze alimentari e igieniche.

“A carico dei contravventori – si legge nell’ordinanza consultabile sul sito www.comune.gavorrano.gr.it – sarà emessa una sanzione amministrativa da un minimo di 40 euro a un massimo di 320 euro e il trasgressore sarà tenuto al pagamento di una somma pari al doppio del minimo edittale pari a 80 euro”. A controllare che le disposizioni sindacali vengano osservate saranno gli agenti della polizia municipale e le altre forze dell’ordine incaricate di vigilare su tutto il territorio comunale.

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