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D-DAY delle Costruzioni, Ance: è arrivata l’ora di pagare i conti

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GROSSETO – Parte la mobilitazione del mondo delle costruzioni contro i ritardati pagamenti della Pubblica Amministrazione. I costruttori dell’Ance, tutta la filiera riunita sotto Federcostruzioni, gli artigiani, le cooperative e tutto il comparto industriale delle costruzioni insieme per un D-Day delle costruzioni “E’ arrivata l’ora di pagare i conti – afferma il direttore dell’Ance Grosseto Mauro Carri – si stima che l’ammontare complessivo del debito delle imprese Ance a livello nazionale sia di oltre 9 miliardi e che tutto il comparto raggiunga i 19 miliardi complessivi. Grazie a una capillare azione di monitoraggio condotta si è finora raggiunta la cifra di un miliardo di debiti delle imprese Ance e che vede coinvolte oltre 1.300 amministrazioni. Una situazione non più sostenibile -continua Carri – soprattutto in un periodo di crisi così forte per il settore delle costruzioni che dall’inizio della crisi ha visto ridursi drasticamente gli investimenti (-24%) e che ha lasciato a casa oltre 380.000 lavoratori. Accanto a questo si aggiunge una pesante stretta fiscale sulla casa che si ripercuote su tutto il settore visto che è prevista l’Imu anche su fabbricati invenduti e aree edificabili, e un sempre più allarmante razionamento del credito (in 4 anni -44,3% i mutui per investimenti in edilizia non residenziale, -38,2% quelli in edilizia residenziale).”

“Quella dei costruttori – continua l’Ance provinciale – non è un’iniziativa contro le amministrazioni pubbliche che in questi anni sono rimaste schiacciate sotto il peso del patto di stabilità che ha bloccato di fatto qualsiasi investimento e infatti può contare sul sostegno dell’Anci, dell’Upi e dei sindacati dei lavoratori e di molte altre associazioni che sono impegnate su questo fronte. Il sistema Ance denuncia che un intero settore è in ginocchio ed è necessario trovare immediatamente una soluzione concreta, anche a costo di recuperare il denaro dovuto tramite azioni legali. In questi anni sono state responsabilmente fatte proposte concrete che non hanno trovato ascolto, oggi – conclude Carri – è il momento di avere delle risposte.”

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