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Concordia: esposto del Codacons al Tribunale di Grosseto

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FIRENZE – Costa Concordia: il Codacons ha presentato questa mattina un esposto al ministro della Giustizia, al CSM, al presidente del Tribunale di Grosseto e agli Ordini forensi competenti, denunciando ‘l’abnorme somma’ richiesta dalla cancelleria del Tribunale di Grosseto per avere copia su supporto elettronico degli atti relativi al processo contro Schettino e gli altri indagati. “Secondo la normativa vigente, – sottolinea il Codacons – per ciascun DVD-blueray il Tribunale di Grosseto dovrebbe richiedere diritti di copia per un complessivo ammontare, per i soli 75 DVD di 774.375 euro; se – come sarebbe pieno diritto di ognuna di esse – ciascuna delle 4.230 parti del processo volesse richiedere copia di tale materiale, lo Stato pretenderebbe il pagamento di diritti di copia pari a complessivi 3.275.606.250 euro. Pur avendo adottato un’interpretazione largamente ‘estensiva’ della normativa di riferimento, – afferma il Codacons – il Tribunale di Grosseto ritiene di dover richiedere l’importo tante volte (75) quanti sono i Blueray depositati in cancelleria e pretende pertanto, da ciascuna delle parti, il pagamento di diritti di copia per 22.125 euro.”

“La normativa in esame e i relativi diritti da essa previsti si collocano totalmente al di fuori di ogni ragionevole schema di riferimento, – continua l’associazione dei consumatori – non potendosi rinvenire nessuna plausibile ragione che possa giustificare un costo così incredibilmente elevato a fronte di una prestazione che non comporta costi di alcun tipo e che, per di più, inerisce ed è funzionale al pieno e corretto esercizio del diritto di difesa, bene primario e costituzionalmente garantito”. Per il Codacons “allo stato, il procedimento risulta pertanto in stato di gravissima empasse, poiché nessuna delle parti può affrontare una simile spesa né intende peraltro farlo poiché si tratterebbe di subire un evidente sopruso, che certo non è disposto a tollerare chi è già rimasto vittima di una tragedia come quella del Giglio”. Per il Codacons “si potrebbe addirittura configurare il reato di tentata estorsione e quello di favoreggiamento degli imputati, in capo alla cancelleria e al Tribunale di Grosseto”. Visti i ristretti tempi connessi alle imminenti scadenze processuali, il Codacons ha chiesto ai destinatari dell’esposto “un intervento efficace ed immediato volto a rimuovere ogni ostacolo al pieno esplicarsi del diritto di difesa nell’ambito del procedimento in questione. In caso contrario, le oltre 4.000 parti coinvolte nel processo saranno costrette ad abbandonare il procedimento penale”.

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