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Stop alle auto blu, Rossi: “Ogni risparmio per difendere sanità e scuola dei toscani”

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FIRENZE – “Mi sono stufato dell’auto blu. E ho dato disposizione per venderla, è una Mercedes 2000 acquistata nel 2008 che ha già percorso più di 200mila Km, al suo posto ho comprato una Punto 1400. Da domani sarà questa la mia auto”. Così il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha presentato oggi le nuove iniziative volte a contenere le spese e recuperare risorse per il welfare.

“ Ho già dato disposizioni di tagliare il parco macchine del 20 per cento e invitato tutti i direttori generali, delle Asl e di tutte le agenzie, enti e fondazioni – ha aggiunto Rossi –  a ridurre l’utilizzo di mezzi a benzina o diesel, utilizzando, quando possibile, mezzi alternativi e privilegiando il trasporto pubblico: tutto questo per risparmiare tra gli 8 e i 10 milioni. Ho dato anche disposizione che tutte le nuove auto che verranno acquistate dovranno essere alimentate a metano o ibride (elettriche e benzina – elettriche e metano) e con cilindrata non superiore a 1400 cc, mentre  la direttiva del Governo è per auto di 1600 cc.. Ho preso questa decisione perché voglio una Regione popolare, voglio istituzioni che il popolo possa sentire come sue. ”

La nuova auto sarà meno inquinante (ogni anno emetterà 1,7 kg di particolato -pm10- in meno e 35 kg di ossidi di azoto -Nox- in meno) e con consumi ridotti di due terzi. Nel 2011 l’auto in uso al presidente è costata intorno ai 6300 euro solo per il carburante, per una percorrenza di circa 46000 km. A pari percorrenza con una Punto a metano 1.4 cc la spesa prevista per il carburante è di circa 2900 euro. La percentuale di risparmio si attesta intorno al 52%, che calcolando anche i costi di bollo, assicurazione e manutenzione può  salire fino al 60-70 per cento. Un risparmio che si può applicare a tutte  le auto impiegate dalla giunta, che  nel 2011 hanno percorso 683.000 km, per una spesa complessiva di carburante di circa 77mila euro.

“Venduta la Mercedes da domani  viaggio con la Punto a metano. E’ l’auto più popolare”
“Ho deciso – ha sottolineato Rossi – di dare il buon esempio, iniziando per primo. Grazie al ricavato della vendita della vecchia Mercedes, di una Volvo e di una utilitaria, ho acquistato una Punto 1400 che da domani sarà la mia auto. Con la necessaria gradualità, faremo lo stesso con l’intera giunta e il parco macchine della Regione. Non posso fare a meno di un auto, visto che devo continuamente spostarmi da una città ad un’altra e buona parte del mio lavoro – con le carte ed il telefono – si svolge in auto durante gli spostamenti. La Punto è l’auto più venduta,  la più popolare e prodotta interamente in Italia.  Se l’intera pubblica amministrazione, nazionale, regionale e locale, facesse altrettanto la questione delle auto blu sarebbe risolta una volta per tutte e daremmo un contributo anche alla nostra industria nazionale.”

In Toscana, da tempo, sia il  presidente, sia gli assessori e consiglieri,  viaggiano in treno  in seconda  classe e in aereo in economy. Rossi è il presidente meno pagato d’Italia, così assessori e consiglieri. Sono state cancellate  14 Apt e altre 10 aziende regionali, eliminato il vitalizio e ridotto (dal 2015)  il numero dei consiglieri da 55 a 40, degli assessori da 10 a 8, eliminato l’indennità a tutti i membri dei Cda, sostituita con un gettone di presenza di 30 euro a seduta.

Una spilla con il logo della Regione: “Risparmio il 10% per salvare scuola e sanità per tutti”
“Risparmio il 10% per salvare scuola e sanità per tutti”. E’ questa la nuova iniziativa lanciata dal presidente   Enrico Rossi, come  ulteriore contributo allo spending review. L’idea, che sarà simbolizzata da una spilla con il logo della Regione e il motto: “Risparmio il 10% per salvare la scuola e la sanità per tutti”, si traduce in un appello a tutti i lavoratori della Regione a cercare ogni possibile ed ulteriore fonte di risparmio perchè “in una situazione drammatica come quella che stiamo vivendo c’è bisogno del contributo di tutti”. Per questo vanno coinvolti i “lavoratori che sanno dove si spendono i soldi” e dunque sanno come si fa a risparmiare.

“I livelli di spesa – spiega infatti Rossi – pur rimanendo il bilancio nella responsabilità del Presidente e della Giunta, non sono legati solo alle  decisioni della Giunta regionale,  che continuerà a fare la sua parte con grande attenzione e rigore,  ma come dice un noto proverbio, “il diavolo si nasconde nei dettagli”. Dettagli che nessuno conosce meglio dei dirigenti, dei funzionari, degli impiegati. Tutti saranno chiamati, con la loro capacità e la loro passione, ad uno sforzo in più che servirà per mantenere i servizi – la scuola, la sanità, l’assistenza- ai cittadini”.

Rossi ha inoltre ricordato la decisione già adottata dalla Regione di affidare al Sant’Anna di Pisa uno studio di Spending Rewiew sui livelli di spesa della Toscana, dal quale – ha detto – “ci aspettiamo indicazioni importanti.Ma – ha aggiunto- io sono convinto che quando  è in gioco la salvezza del Paese  questa può essere raggiunta con uno sforzo di tenuta del Paese, in tutte le sue componenti, senza contrapporre lavoratori dipendenti e artigiani o pubblici dipendenti, gli uni contro gli altri. Io penso – ha concluso – che sia necessario essere proattivi, senza rinunciare a dire a Monti e al Governo quello che pensiamo. Vedremo come articolare questa iniziativa sul risparmio ulteriore del 10%, ma una cosa è certa, sarà fatta coinvolgendo tutti, con l’obiettivo disalvare ins ervizi ai cittadini, sapendo che ci attendono tempi durissimi.”

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