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1950: a Gavorrano i disoccupati costituiscono un comitato per chiedere lavoro

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di Silvano Polvani

GAVORRANO – L’ultimo congresso della Filie Cgil, la categoria dei minatori, il quinto, del 1949, quello in cui venne sostituito Tacito Gentili aveva dato ampio rilievo alla situazione dei disoccupati e si era impegnato a favorire tutte quelle azioni di contrasto alla disoccupazione. I giovani di Gavorrano saranno i primi a volersi organizzare, lo faranno in Ottobre con un’assemblea che programmarono presso la Casa del popolo, un’assemblea che ricevette l’assistenza della Camera del Lavoro e della Cisl. Con questa assemblea i disoccupati costituirono un comitato al quale venne assegnato il compito di dare vita ad una serie di iniziative fra le quali la convocazione delle autorità cittadine, dei responsabili sindacali, degli imprenditori e di tutte le rappresentanze delle categorie economiche.

I disoccupati chiedevano un qualsiasi lavoro che potesse risolvere la grave situazione nella quale versavano. L’analisi che compivano nella loro assemblea evidenziava come il problema della disoccupazione nel comune di Gavorrano fosse assolutamente inconcepibile per la presenza nello stesso di numerose miniere che possedevano una struttura capace di assorbire altra notevole quantità di mano d’opera e in particolare alla miniera di Gavorrano appariva urgente la necessità di intensificare la produzione; come si manifestava ugualmente inconcepibile che esistesse tale fenomeno quando nel comune si potevano attuare una serie numerosa di lavori che andavano dalle strade alle scuole, alle case, agli acquedotti, lavori, si affermava, che da soli sarebbero stati sufficienti ad eliminare d’un colpo la dolorosa piaga della disoccupazione.

I giovani disoccupati di Gavorrano non solo si rivolgono alla Montecatini e al comune per il loro bisogno di lavoro ma chiamano in causa il Governo ricordandogli di voler finanziare quanto prima la grande e importante opera dell’Acquedotto del Fiora e che anche questa opera da sola avrebbe potuto dare un notevole contributo al bisogno di lavoro. Lo stesso giorno dell’assemblea una delegazione di giovani disoccupati si recò alla direzione della miniera chiedendo di poter parlare con il direttore. E’ questa dell’assemblea, e la conseguente iniziativa di organizzarsi un fatto importante. Sono giovani che prendono coscienza della propria situazione, che non sono più disponibili ad attendere il lavoro come fatto clientelistico, che cercano alleanze per sollevarsi dalla loro situazione. I primi ad ascoltarli e prendere interesse alla loro situazione saranno i minatori. Infatti gli stessi, nel Giugno dello stesso anno a Milano, in occasione della prima Conferenza Nazionale di produzione dei Consigli di Gestione della Montecatini avevano posto all’attenzione, fra i problemi più importanti, quello dei giovani e della disoccupazione e che il Piano del Lavoro che si accingevano a redigere doveva dare delle risposte certe.

 

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