Il Giunco.net - Notizie in tempo reale, news in Maremma di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Aggredita dall’ex fidanzato al parco di via Giotto. Arrestato tunisino

Più informazioni su

GROSSETO – Un tunisino di 36 anni è stato arrestato dalla Polizia per lesioni, violenza, atti persecutori e furto. Secondo la ricostruzione della Questura sarebbe responsabile dell’aggressione compiuta domenica scorsa al Parco di via Giotto nei confronti della ex compagna. La donna aveva avuto una relazione con lo straniero, in Italia da otto mesi con permesso di soggiorno per motivi umanitari. Per un periodo l’uomo si era trasferito a casa della fidanzata che viveva con la figlia. La relazione si era interrotta dopo cinque mesi sopratutto a causa del comportamento dell’uomo e della sua abitudine a bere: faceva infatti abuso di alcol. Lo straniero non aveva accettato la fine della loro storia d’amore  e quotidianamente infastidiva la donna con telefonate e visite a casa e, in alcune circostanze, usando violenza fisica nei confronti della ex, colpita con schiaffi, strattonata e minacciata di violenza.

Dopo la rottura la donna aveva chiesto all’uomo di portar via la sua roba dal garage e domenica scorsa gli aveva dato appuntamento al Parco di via Giotto (nella foto), un luogo da lei ritenuto sicuro, per farsi consegnare le chiavi. All’arrivo al parco il tunisino ha subito aggredito la ex fidanzata colpendola anche al volto con due schiaffi e strappandole di mano le chiavi della macchina. Con l’auto della donna ha percorso pochi metri e ha parcheggiato nel posteggio di via della Repubblica. Raggiunto sul posto dalla donna insieme all’ex marito, chiamato in soccorso dalla donna, il tunisino ha scagliato contro i due le chiavi dell’auto e si è dato alla fuga a piedi trattenendo le chiavi dell’abitazione della donna. A quel punto sono intervenuti gli uomini della Polizia che allertati hanno rintracciato l’uomo dopo pochi minuti e lo hanno arrestato.

Dopo la convalida dell’arresto il giudice ha anche disposto come misura cautelare il divieto di avvicinarsi alla parte offesa ed i suoi familiari ed il divieto di comunicare con la stessa ed suoi familiari.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Il Giunco.net, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da orfeo

    Chi vede il periglio, ne cerca salvarsi, ragion di lagnarsi del fato non ha.