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Dai Balcani alla Maremma con le note della Zastava Orkestar foto

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GAVORRANO – Correva l’anno 2001 quando a Gavorrano un gruppo di giovani musicisti provenienti da varie realtà della maremma sin incontrano quasi per caso ad un seminario di musica di insieme e improvvisazione del Prof. Piero Bronzi. Da quell’esperienza nasce la voglia di creare qualcosa di nuovo, diverso e innovativo, ma è solo nel 2002 che incontrando, sempre per caso, la musica balcanica, decidono di provare a dar vita a una street band che ne diffondesse la cultura e le sonorità.

In quegli anni le street band non erano il fenomeno variegato e riconosciuto che sono adesso, e in toscana se ne contavano solo due, i Funk Off (storica formazione funk del panorama fiorentino), e la Fantomatik Orchestra (nota street band follonichese che al tempo si era da pochi mesi trasformata da gruppo funky da palco ed era scesa in strada).

Scelgono di chiamarsi Zastava per ricordare i fatti atroci dei bombardamenti subiti dalla grande fabbrica di automobili serba bombardata da aerei italiani durante la “guerra umanitaria” nella ex Jugoslavia, e per ricordare e ricordarsi che la ragioni di una guerra non sono mai quelle del popolo che subisce..

Graziano, Giulio e Gabriele Barbi, Cristina Santini (Gavorrano), Diego Rossi Alessio Guazzini e Aldo Montalti (Follonica), Michele Bertaccini (Scarlino), Gianni Rubolino (Monterotondo Marittimo), Simone Motta (Riotorto), questa la formazione con cui la Zastava Orkestar inizia il proprio cammino. Iniziando a girare fra le sagre di paese e i locali della zona, in forma assolutamente volontaria e senza nessun invito, gli zingheri di maremma dell’Orkestar riscuotono successo e cominciano a farsi conoscere; da li in poi è tutto un crescendo che porta la Zastava a calcare alcuni fra i palcoscenici (di strada) più importanti d’italia e non solo, festival come Mercantia a Certaldo (ospiti fissi dal 2005), ABC Festival di Campiglia Marittima, Veroli street festival, solo per citarne alcuni, ma le esibizioni della street band gavorranese coprono in lungo e in largo tutta la penisola italiana (mancano ormai all’appello solo Sicilia e Valle d’Aosta), e nel 2011 dopo una parentesi a cappello in Francia nel 2010, arriva ufficialmente il primo tour straniero, 10 giorni nei paesi baschi per partecipare ad un festival internazionale (haizetara music festival) ed altri concerti nei dintorni di Bilbao.

Un curriculum di oltre 700 concerti all’attivo, decine di musicisti passati fra le sue fila anche solo per una stagione, manifestazioni, cortei di protesta e di solidarietà, contattatissimi ed amatissimi anche su internet dove spopolano fra Facebook, Youtube, e il loro sito www.zastavaorkestar.com, e per finire i due dischi all’attivo ed un terzo in lavorazione, fanno della Zastava una realtà da portare come fiore all’occhiello in un piccolo comune come Gavorrano.

Formazione attuale: Caterina Centenari (sax soprano), Piero Bronzi (sax contralto), Simone Bocci – Eliana Blasi (tromba), Giulio Barbi (Tromba e direzione artisctica), Alessio Tanzini – Luca Di Dio – Giuseppe Sardina – Gianmarco Carlini (percussioni), Gabriele Barbi (trombone), Graziano Barbi (sax tenore), Marco Fagioli – Matteo Sabatini (basso tuba), Diego Rossi(sax baritono e spalla del direttore).

Dicografia: Balkanic Music From Maremma (2009); O’ Vourdon (2011), concept album realizzato mescolando registrazioni live e poesie gitane.

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