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Gente Comune, Roghi: «Gavorrano non può permettersi un sindaco improvvisato» foto

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GAVORRANO – Continua il nostro viaggio per conoscere meglio la politica locale e proseguono le nostre interviste ai consiglieri comunali di Gavorrano. Oggi abbiamo voluto ascoltare le parole di Stefano Roghi (nella foto), consigliere comunale di maggioranza, eletto nella lista Centrosinistra Gavorranese e rappresentanti del Comitato Cittadino “Gente Comune”.

Lei siede per la prima volta tra i banchi del consiglio comunale. Come è stata fino ad oggi la sua esperienza di amministratore?
E’ per me un grande onore, oltre che un piacere far parte del Consiglio del Comune di Gavorrano e quei banchi, che hanno visto avvicendarsi negli anni decine di Consiglieri, mi hanno trasmesso un forte senso di responsabilità verso gli elettori che hanno espresso la mia preferenza e verso tutti i cittadini che ora, insieme ai miei colleghi, ci troviamo a rappresentare.
Inizialmente non è stato facile visto che sono entrato in un mondo nuovo, ma ben presto ho iniziato a muovermi con maggiore scioltezza stimolato dalla presenza di persone di maggiore esperienza e dalla volontà di riuscire a dare un contributo importante allo sviluppo del nostro territorio comunale.
Purtroppo la mia attività lavorativa mi impegna moltissimo, portandomi durante il giorno lontano dal nostro Comune e lasciandomi così pochissimo tempo, rispetto a quello che vorrei per il ruolo di Consigliere. Mi sto comunque occupando in prima persona della prossima formazione dei Forum Territoriali di Frazione, in linea con quanto previsto all’interno del programma elettorale della coalizione di Massimo Borghi.. Personalmente credo moltissimo in questo tipo di iniziativa e ritengo che rappresenterà un forte avvicinamento dei cittadini al governo del Comune ed un passo molto importante verso la partecipazione ed il coinvolgimento sui temi principali che riguardano le singole frazioni e l’intero territorio comunale.
Faremo in modo che i nuovi Forum Territoriali abbiano una diversa fisionomia rispetto ai vecchi consigli di frazione che ormai da anni si sono dissolti proprio per la loro funzione non più in linea con un diverso modo di creare coinvolgimento della popolazione

E quella politica dentro il Comitato Cittadino?
Io ho vissuto molti anni a Ribolla ed ho fatto parte per 12 anni del Consiglio di Amministrazione della Coop Unione Ribolla terminando il mio impegno alla vigilia della fusione con la Unicoop Tirreno. All’interno di questa struttura mi sono occupato tantissimo delle attività sociali e così, quando mi sono trasferito nel Comune di Gavorrano (abito a Potassa) ho sentito la necessità di occuparmi dei problemi della frazione. Questa mia sensibilità verso la socialità, la solidarietà, il coinvolgimento della gente, mi ha portato ad identificarmi nello spirito del Comitato Cittadino. All’interno del Comitato si respira un clima tranquillo e di confronto aperto e proprio perché tutti noi siamo “novizi” della politica, non ci portiamo addosso le scorie di attriti che vengono da lontano e che non stanno portando effetti positivi. Personalmente, interpreto la politica come veicolo per lo sviluppo del nostro territorio, non può avere significati diversi e diventa inutile e perfino dannosa quando nel momento in cui si utilizza solo per ottenere consensi elettorali.

Lei viene dal Partito Democratico. Che differenze ha trovato nel comitato rispetto alla sua precedente esperienza politica?
Mi sono presentato tra i candidati del PD carico di volontà e di belle speranze ma purtroppo la mia inesperienza, la mancanza di appoggio del partito che rappresentavo e la mia scarsa capacità nel portare avanti la mia personale campagna elettorale in un territorio in cui ero poco conosciuto, mi hanno portato ad una logica ed inevitabile bocciatura. La prima grande differenza che ho trovato è la diversità nell’affrontare la campagna elettorale e le scelte politiche in genere, in quanto nella prima esperienza posso dire di non avere mai preso parte ad una iniziativa comune con tutta la coalizione e con il candidato a Sindaco (Massimo Borghi), questo semplicemente perché non sono state organizzate volutamente ad esclusione del confronto finale con gli altri candidati a Sindaco.
Nella coalizione “Centrosinistra per Gavorrano” di cui fa parte il Comitato Cittadino, la collaborazione è iniziata da subito nell’ambito di un confronto corretto e costruttivo e sta proseguendo all’insegna di una coesione fortissima che rappresenta una garanzia e di cui personalmente vado fiero.

Lei può essere considerato il consigliere di riferimento della zona di Potassa e Bivio di Ravi. Ci sono delle priorità che come rappresentante della maggioranza avete individuato per quel territorio?
La frazione di Potassa è stata inserita in un contesto di priorità per una situazione molto importante che riguarda il problema degli allagamenti che, oltre a creare disagio ai cittadini in presenza di forti piogge, sta di fatto impedendo qualsiasi tipo di nuovo insediamento costruttivo. Un altro motivo di forte interesse che riguarda sia Potassa che Bivio Ravi è senza dubbio la “ battaglia” che stiamo sostenendo per evitare che la Vecchia Aurelia torni ad essere la strada di grande traffico che era in passato. La costruzione dell’autostrada ci porta questo grande rischio che creerebbe notevoli difficoltà ai residenti lungo queste due frazioni ed anche quella di Grilli.

Come giudica il lavoro della giunta che lei ha sostenuto con il suo voto in consiglio: quali sono i provvedimenti che secondo lei sono stati più importanti?
Come era nelle previsioni, la giunta si è trovata ad affrontare un lavoro molto impegnativo muovendosi in una grave difficoltà economica causata da una crisi nazionale fortissima che ha tagliato nettamente i finanziamenti. Inoltre, la nostra giunta, ha dovuto ripartire da un anno indietro, laddove si era fermata la prima legislatura di Borghi, interrotta da qualcuno che ha cercato, senza riuscirci, di far credere alla popolazione che il Commissariamento è la risoluzione a tutti i mali.
Non ritengo opportuno fare un elenco dei provvedimenti in ordine di importanza, ma ritengo doveroso evidenziare il gravoso lavoro sostenuto per far ripartire la macchina comunale ferma da un anno ed una serie di provvedimenti mirati a favorire la ripresa e lo sviluppo delle attività locali.
Per il lavoro svolto fino ad adesso, ringrazio tutti i componenti la Giunta ed in particolar modo, permettetemelo, Alessio Murzi, rappresentante del nostro Comitato, per l’impegno ed il lavoro che sta portando avanti, nonostante la sua giovanissima età.

Come sono stati i rapporti con la minoranza?
Ritengo che “gli scontri” nei giusti limiti, tra maggioranza ed opposizione rappresentino la normalità, in quanto è pura illusione quella di una pacifica convivenza e del “vogliamoci bene” nel momento in cui si vanno ad affrontare argomenti che riguardano il futuro del nostro territorio, analizzati da persone che provengono da ideologie diverse. Inoltre, per la prima volta nella storia di Gavorrano, quello che è stato da sempre il Partito di maggioranza, siede sui banchi dell’opposizione e, secondo la mia modesta opinione, ha fatto fatica ad entrare in questo ruolo e di conseguenza il clima non è stato certo idilliaco in quanto ha risentito ancora dei postumi derivati da vicende passate ma non troppo lontane nel tempo. Sicuramente i rapporti più corretti si sono avuti con la Consigliera di Gavorrano Democratica che senza astenersi dal fare “l’opposizione” che ha ritenuto giusta, ha avuto da subito un approccio costruttivo verso il ruolo a cui è stata chiamata dagli elettori.

Vicenda ineleggibilità: quanto potrà pesare per il resto della legislatura?
Sarebbe da presuntuosi affermare che la mancanza di Massimo Borghi non pesi affatto, perché il carisma, la preparazione, l’esperienza e la capacità di questa persona è tanto innegabile quanto utilissima per la guida del nostro comune. Però abbiamo una giunta forte e unita che lavora sodo e non avrà né problemi né timori ad amministrare, lo ha fatto fino ad ora e lo farà in futuro, proseguendo il percorso tracciato in questi mesi ormai passati. Una Giunta guidata da una persona di indubbia serietà e professionalità come la Vice Sindaco Elisabetta Iacomelli che gode dell’appoggio di una maggioranza unita e con le idee molto chiare. Quindi mi sento di dare certezze a tutti i cittadini di Gavorrano, per il periodo che ci separerà dalle nuove elezioni.

Parliamo di futuro. Nel 2013 gli elettori di Gavorrano dovranno tornare alle urne. Il comitato ha già confermato che è pronto a sostenere Borghi. Che campagna elettorale si aspetta e lei è pronto a ricandidarsi?
Prima di rispondere alla domanda vorrei ancora una volta, esprimere la mia solidarietà a Massimo per i momenti difficili che ha vissuto e che sta vivendo dal punto di vista personale e ringraziarlo per il grande lavoro che ha fatto per il nostro Comune.
Il Comitato si è espresso chiaramente ed intende mantenere la linea di appoggio a Massimo Borghi, ritenendo questa persona non solo degna della carica di primo cittadino, ma anche dotato di capacità, carisma, lealtà e professionalità per amministrare questo Comune, come del resto ha ampiamente dimostrato nei due brevi periodi in cui ha governato. Inoltre siamo pronti ad appoggiare Massimo per fare in modo che porti una legislatura a compimento, perché solo dopo un intero mandato, la popolazione potrà giudicare Borghi e l’operato della Giunta e del Consiglio.
Il Comune di Gavorrano, in questo momento non si può permettere di avere un Sindaco improvvisato, sarebbe un grave errore. Ecco perché appoggeremo ancora Massimo. E’ difficile da pensare, ma almeno lo possiamo sperare, che la campagna elettorale non risenta delle vicende negative degli ultimi 3 anni. Il clima non sembra dei migliori, ma confido sul buon senso e sulla correttezza che tra avversari politici, non deve mai mancare.
Una mia eventuale ricandidatura verrà discussa all’interno del nostro Comitato, quindi, in questo momento è davvero prematuro parlarne.

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