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Al Misericordia di Grosseto un eccezionale intervento di asportazione e ricostruzione della vescica con il robot

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GROSSETO – La Chirurgia robotica grossetana, fa scuola anche in campo urologico. Nei giorni scorsi, l’equipe del dottor Valerio Pizzuti, responsabile dell’Unità operativa di Urologia dell’ospedale di Grosseto, ha eseguito interamente con il “Da Vinci” del Misericordia, un intervento per l’asportazione e la ricostruzione della vescica, utilizzando un tratto dell’intestino del paziente.

La rimozione della vescica con il robot è una tecnica che, già di per sé, è in uso in pochi Centri di riferimento in Italia. Ma la ricostruzione robotica della neovescica, viene eseguita, addirittura, in soli 3 Centri in tutta Europa.

“L’eccezionalità dell’intervento – spiega Pizzuti – sta nel fatto che la procedura di asportazione della vescica e la rimozione dei linfonodi, resa necessaria per la presenza di un tumore non altrimenti curabile, è stata interamente eseguita con tecnica robotica, senza incisione cutanea. Con indubbi vantaggi per il paziente e per il decorso post-operatorio. L’operazione eseguita dall’Urologia di Grosseto è il sedicesimo caso – aggiunge -. Tant’è che, per trovare una casistica maggiore in Europa, bisogna volare fino a Stoccolma, al Karolinska Institute, dove il professor Peter Wiklund, finora, ne ha eseguite 29.

Ed è proprio dalla collaborazione con il professor Wiklund, iniziata 2 anni fa, che è stato possibile recepire alcuni accorgimenti tecnici che hanno reso l’intervento facilmente riproducible. Anche se, molto ha contato la lunga esperienza, propedeutica all’utilizzo del robot nei tumori della vescica, maturata in 5 anni di chirurgia robotica nel trattamento dei tumori prostatici, renali e dei prolassi urogenitali”

Grosseto e la Chirurgia Robotica – La casistica e i risultati raggiunti negli anni permettono all’Urologia di Grosseto di confrontarsi con i maggiori Centri italiani ed europei, che applicano la tecnica robotica in questo campo. Tant’è che l’equipe urologica grossetana viene richiesta, per il tutoraggio, in molti Centri italiani che stanno avviando questo tipo di approccio (Roma, Pisa, Terni, Potenza, Modena).

Dal 2007, quando sono stati fatti i primi interventi con il robot, ad oggi, sono state eseguite a Grosseto più di 500 procedure mininvasive, la maggior parte su tumore della prostata, per il quale il robot trova il maggior impiego a livello mondiale, anche se la tecnica robotica e la laparoscopia hanno rivoluzionato l’approccio ai tumori renali. Infatti l’equipe del dottor Pizzuti è in grado di asportare solo il tumore, preservando il rene sano e conservando la funzionalità renale. Mentre, con l’intervento dei giorni scorsi, si apre la strada del trattamento con tecnica robotica anche del tumore alla vescica.

Inoltre, la Scuola internazionale di Robotica del Misericordia organizza annualmente corsi di Chirurgia urologica robotica a cui partecipano operatori sanitari da tutta Italia. Proprio a giugno dello scorso anno, infatti, a Grosseto si è tenuto il primo master in Italia per il personale infermieristico in “Chirurgia urologica mininvasiva robotica”, mentre nei giorni scorsi l’Università di Siena, in collaborazione con la Scuola del Misericordia ha approvato il Master di II livello per medici in “Chirurgia robotica urologica”.

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Commenti

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  1. Scritto da Massimo Madile

    Buon giorno, ho letto con interesse l articolo sull intervento robotizzato, perche la prossima settimana mio papá che ha compiuto 74 anni lo scorso ottobre ed é in buone condizioni fisiche generali dovrá sottoporsi a Bologna ad un intervento per l asportazione della vescica in seguito a complicazioni rilevate dopo aver effettuato un intervento alla prostata nel estate 2010. leggendo l articolo ed essendo a conoscenza delle complicazioni post operatorie relazionate a questo tipo di intervento, quando viene effettuato in ” MODALITÁ CLASSICA ” , desidaravo conoscere ulteriori ragguagli ed eventualmente consigli comparativi della chirurgia ROBOTICA. Cordiali saluti