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Mobilità, ambiente e futuro: muoversi sostenibilmente nella Grosseto che verrà foto

GROSSETO – Con lo scopo di porre al centro dell’attenzione pubblica locale il tema della mobilità sostenibile cittadina, si è tenuto questo pomeriggio a Grosseto, a bordo della carrozza conferenze del Treno Verde, il convegno Mobilità, ambiente e futuro: muoversi sostenibilmente nella Grosseto che verrà.

Il convoglio ambientalista in sosta presso il binario 4 della stazione ferroviaria grossetana, si ferma in città a partire da oggi fino a giovedì 22 marzo. Obiettivo: diffondere i contenuti promossi dalla celebre campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, realizzata con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con il contributo di Enel Green Power, che nel 2011 ha soddisfatto più del 100% del fabbisogno energetico della provincia di Grosseto, grazie ai suoi  8 impianti geotermici presenti sul territorio provinciale.

Al convegno, moderato da Angelo Gentili della segreteria nazionale Legambiente, sono intervenuti Leonardo Marras, presidente Provincia di Grosseto, Manuel Cerciello, assessore alle attività produttive del Comune di Grosseto, Marco Simiani, Tiemme Spa, Fabrizio Boldrini direttore Coeso, Angelo Fedi,  presidente Fiab Grosseto-ciclabile.

Nel corso del dibattito è emersa da più parti la necessità di rilanciare la mobilità sostenibile a Grosseto tramite una serie di buone pratiche ed accorgimenti che vedano protagonisti sia i cittadini, con le loro scelte in tema di mezzi di trasporto da utilizzare per gli spostamenti quotidiani, sia l’ Amministrazione comunale. Quest’ultima in tal senso, ha già intrapreso la direzione giusta con i lavori per l’estensione della pista ciclabile che collegherà Grosseto sud alla frazione di Rosselle, ma che ancora tanto altro può fare per la vivibilità della città, potenziando il modello di mobilità urbano in termini di efficienza e sostenibilità ambientale.

Con l’occasione del convegno a bordo del Treno Verde, i circoli locali di Legambiente, insieme agli esponenti FIAB presenti, hanno ribadito diverse proposte e suggerimenti da applicare per rendere più fluidi e “leggeri” gli spostamenti in città. A partire dall’estensione della ZTL anche al di fuori del centro storico, in modo tale da rendere possibile l’accesso a più parti della città attraverso i mezzi pubblici, scoraggiando l’utilizzo delle auto private, continuando con la diffusione delle zone 30, sia in termini di aree dedicate che in termini di informazione alla cittadinanza e maggiori controlli per le infrazioni. Ancora, si propone un ulteriore aumento delle piste ciclabili in termini di km e di collegamenti tra queste,  la creazione di maggiori servizi a sostegno del bike-sharing, quali info-point, rastrelliere e parcheggi di interscambio. A questo proposito, al fine di favorire l’intermodalità tra treno e bicicletta, si evidenzia la necessità, supportata da una Proposta di Legge attualmente al vaglio della Regione Toscana, di realizzare un’efficiente rete di ciclostazioni, intervento mirato al trasferimento di quote significative di spostamenti dall’auto privata al sistema ferroviario integrato con la mobilità ciclistica.

“Nonostante la nostra Grosseto sia una città di medie dimensioni- afferma Angelo Gentili, della segreteria nazionale Legambiente  – ci sono davvero troppe auto in circolazione: il nostro tasso di motorizzazione, 63 autoveicoli ogni cento abitanti, è tra i più alti d’Italia. Del resto, anche a livello regionale, le risorse economiche a disposizione del settore mobilità e trasporti, sono destinate  per l’89,4% a finanziamenti per la realizzazione e manutenzione di strade e autostrade. Queste tendenze vanno necessariamente invertite con un approccio pragmatico e soluzioni innovative. Di fronte a questi numeri, la nostra controproposta è quella di estendere ed incentivare le piste ciclabili, non solo nella città di Grosseto, ma in tutta la Provincia, per fare della Maremma, un’area principe della mobilità dolce, elemento che può rappresentare un vero e proprio volano per il turismo sostenibile e la tutela del territorio. Inoltre, ribadiamo quanto sia di fondamentale importanza moltiplicare le zone 30, nella convinzione che una città meno frettolosa e  più a misura di bicicletta sia una città più a misura di tutti quelli che la vivono. A questo riguardo- conclude Gentili –, sul fronte sicurezza si devono promuovere campagne educative e di informazione per bambini e adulti che trasmettano una approfondita conoscenza del codice della strada e favoriscano il reciproco rispetto tra gli utenti abituando chi si posta con mezzi a motore ad avere la giusta attenzione verso ciclisti e pedoni. ”

“In tema di ciclabilità, è indubbio che a Grosseto negli ultimi dieci anni si sia operato nella giusta direzione- dichiara Angelo Fedi, presidente FIAB Grosseto- ciclabile- . Tuttavia, quello che ancora manca, è uno strumento di programmazione ben definito, ovvero il Biciplan cittadino, che dia un ruolo riconosciuto ed ufficiale alla bicicletta quale attore risolutivo per gli spostamenti in città. Non solo- continua Fedi-, un documento di tal fatta, sarebbe molto utile a migliorare i livelli di sicurezza stradale per chi sceglie le due ruote, favorendo e sistematizzando un modello condiviso che dia direttive precise sia in termini di infrastrutture quali la segnaletica orizzontale e verticale, rotatorie, dissuasori di velocità e zone 30, sia in termini culturali  e di informazione dei cittadini.  Oltre a ciò, per poter sfruttare al meglio le infrastrutture già esistenti- conclude Fedi- chiediamo che a Grosseto si realizzi una vera e propria rete ciclabile, munita di tutti i servizi fondamentali, che connetta dentro e fuori della città i km di piste ciclabili che al momento risultano come pezzi di un puzzle da comporre”.

Il Treno Verde tiene sott’occhio l’inquinamento atmosferico e acustico della città di Grosseto, con le analisi del Laboratorio Mobile di Rete Ferroviaria Italiana,  Struttura Operativa Laboratori di Prove e Misure, la società dell’infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che analizzerà i livelli di rumore e smog sostando per 48 ore consecutive in via dei Mille in prossimità del civico n. 69.

La mostra a bordo del Treno Verde, che sosterà al binario 4 della stazione Grosseto è aperta dal 20 al 21 marzo, dalle 8:30 alle 14:00 per le classi prenotate e dalle 16 alle 19, per tutti i cittadini. L’ingresso è gratuito.

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