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Alleanza per l’Italia, Acquilino: «Lavoriamo per riunire il centrosinistra». foto

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di Daniele Reali

GAVORRANO – «L’obiettivo primario è quello di riunire il centrosinsitra e ci sforzeremo per favorire il dialogo». Salvatore Acquilino, coordinatore di Alleanza per l’Italia ha l’idee chiare. A Gavorrano l’Api ha intrapreso da mesi un percorso comune con la lista civica “Gavorrano Democratica”: le due forze potrebbero giocare un ruolo importante all’interno del centrosiistra e fungere da elemento di ricucitura.

«I nostri rapporti – dice Acquilino – sono buoni sia con la maggioranza che con il Pd: ci siamo già incontrati sia con l’una che con l’altro e abbiamo già messo sul tavolo alcuni argomenti sui quali confrontarci. Spero che di incontri ce ne siano ancora per trovare progetti comuni che facciano crescere Gavorrano in un momento difficile come questo. Non mi piace che sia già iniziato il “totosindaco” e che parli già di nomi. Le alleanze si construiscono intorno ad un progetto e in base a questo si sceglie la persona che si ritiene più adeguata a realizzarlo».

E le Primarie come metodo di scelta? «Non ho niente contro le primarie. In questo momento bisogna trovare un accordo su una linea programmatica, è più importante venire fuori da questi tre anni che hanno paralizzato il comune.
Occorre che per fare due passi avanti, tutti facciano un passo indietro. C’è bisogno di mettere in discussione le posizioni di tutti, altrimenti diventa difficile trovare convergenze. Non entro nel merito dei personalismi perchè ripeto il confronto si fa sui progetti veri e se vado a vedere i programmi presentati non trovo grandi differenze a parte lo spostamento del comune ai Bagnetti».

Quello dei Bagnetti è un progetto concreto, come si trova l’accordo su questo? «Questo è uno dei progetti sul quale lavorare. Sarebbe opportuno sin da ora iniziare a dare vita a tavoli di confronto anche su questo argomento specifico. Anche perché se il progetto viene avviato e poi dovesse cambiare la maggioranza si butterebbero via soldi dei contribuenti. Nel merito del tema io non sono contrario pregidizialmente allo spostamento del comune, ma vorrei avere dei numeri alla mano. Sono comunque aperto al confronto».

Vicenda ineleggibilità, che cosa ne pensa? «Non entro nel merito della questione. Posso dire però che mi sarei aspettato da parte della maggioranza un maggiore coinvolgimento nei confronti dei cittadini e in particolare dei consiglieri comunali. Auspico che sia convocato un consiglio comunale aperto per informare tutta la cittadinanza. Vanno bene le conferenze stampa, ma credo che ci sia bisogno anche di un passaggio istituzionale».

Tornando a parlare di futuro e di candidature. L’attuale maggioranza ha ribadito che per loro la candidatura di Massimo Borghi nel 2013 è un punto fermo. Che cosa ne pensa? «Avrei piacere di confrontarmi sugli argomenti. Una volta trovata una linea comune, è certo che poi una persona andrà scelta. In questa fase però è giusto mettersi in discusone tutti. Per quel che mi riguarda poi il nome può essere anche Massimo Borghi, ma in questo momento non posso accettare una posizione statica e irremovibile».

Il candidato potrebbe essere espressione di Gavorrano Democratica? «Sì potrebbe esserlo, come potrebbe essere anche un esterno, anche una persona della società civile che non appartiene a liste particoloari. Non mi faccio preclusioni sul nome a patto che sia una persona adeguata al progetto e capace. Ragionando insieme però credo che si possano trovare un candidato e una squadra.
Detto questo io non critico l’attuale maggioranza, ha vinto le elezioni legittimamente, ho una stima personale di Massimo Borghi poi posso discutere alcune scelte amministrative che non ho condiviso, ma questo rientra nel normale confronto politico».

Che ruolo possono avere le segreterie provinciali dei partiti di centrosinistra in questa situazione? «La politica provinciale può dare una mano, le questioni si possono dirimere con delle polticihe di più ampio respiro. Io non vedo grosse difficoltè a riunire queste forze politiche di centrosinistra come Api, Pd e Sel. L’esperienza di Milano è un modello: un sindaco di Sel ha scelto un centrista di Alleanza per l’Italia come Bruno Tabacci per il ruolo di assesore al bliancio; la cosa positiva è che il modello funziona. Mi auguro che si trovi un argomento comune per andare avanti».

Assessori esterni: sarà approvata la mozione che avete presentato insieme a Gavorrano Democratica? «Credo di sì, la maggioranza si è espressa a favore e credo che prossimamente possa essere approvata. Andiamo verso una riduzione dei consiglieri e si rischia di avere una giunta che si sovrappone con il consiglio. Per questo abbiamo fatto questa proposta».

Con questa possibilità, nel caso di elezioni, lei crede che in campagna elettorale debba essere indicata la squadra di governo? «Secondo me sì, sarebbe corretto e sarebbe una questione di fiducia nei confronti dei cittadini e un valore aggiunto».

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