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Api, Psi e Verdi: le Consulenze sono evitabili?

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FOLLONICA – «In un momento di crisi economica – si legge in una nota di Api, Verdi e Partito Socialista Italiano – in cui le famiglie vedono peggiorare giorno dopo giorno le proprie condizioni di vita, le Amministrazioni Comunali per rientrare nel patto di stabilità sono costrette spesso a ricorrere al blocco delle assunzioni in settori strategici ed al taglio di finanziamenti indispensabili per i più bisognosi. Siamo stupiti, invece, di aver appreso dalla stampa locale che il Comune di Follonica abbia speso in consulenze esterne nell’anno 2011 ben 870 mila euro. Quattrini che fuggono da Follonica per professionisti spesso lontani dalla Maremma. Spese considerevoli che non hanno prodotto quella trasformazione di Follonica proclamata nei programmi elettorali e che a nostro avviso, avrebbero potuto essere investite per il sociale, per le famiglie a reddito basso ed a favore di sgravi sugli affitti».

«Ci domandiamo se sia veramente inevitabile ricorrere sistematicamente a consulenze esterne o se, diversamente, il nostro territorio sia così povero di professionalità da rivolgersi sempre e comunque a tecnici di altri territori. Non esistano strumenti per attingere a professionalità locali in modo da produrre ricadute occupazionali ed economiche direttamente per la nostra città? Noi riteniamo che, anche alla luce dei risultati fin qui ottenuti, ci siano nel Palazzo Comunale ed in città tecnici che possano svolgere certi compiti così da poter risparmiare somme importanti».

«Cifre che alla fine vengono pagate sacrificando altri interventi o mettendo le mani nelle tasche dei contribuenti come, ad esempio, l’introduzione della tassa di soggiorno dimostra. Follonica, diciamolo chiaramente, è una città trascurata: sono tante le lamentele che riguardando la pulizia delle strade e la manutenzione del verde pubblico non all’altezza di una località turistica. L’illuminazione pubblica è insufficiente sia per finalità di sicurezza urbana (vedi i continui furti negli appartamenti) sia per evitare le tante cadute provocate dal cattivo stato manutentivo del manto stradale e dei marciapiedi. C’è un problema di decoro a cui si può e si deve rispondere. Anche per questo crediamo che sia utile una maggiore accortezza nel dirottare una massa di denari così importanti verso le consulenze ed un periodo di attenta valutazione per comprendere cosa stia succedendo a Follonica e quali siano le reali condizioni di salute economica delle famiglie».

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