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Nasce in Maremma il primo Centro per le Culture Ipercontemporanee del XXI Secolo

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GROSSETO – Togliere ed aggiungere. Si ispira proprio a questo processo di creazione selettiva “Add and Remove”, la mostra che gli artisiti grossetani Lapo Simenoni e Luca Grechi inaugurano sabato 10 marzo, alle 18, all’interno del nuovo spazio espositivo di Grosseto, primo Centro per le Culture Ipercontemporanee del XXI Secolo della Maremma: una realtà in sintonia che le grandi tendenze mondiali, nata per valorizzare gli artisti emergenti affinacandoli ai grandi nomi del panorama internazionale.

La mostra “Add and Remove” vuole sviluppare quel dialogo tra realtà e rappresentazione inteso sotto forma di “icone mediatiche” e “immagini oniriche”. Nei lavori di Lapo Simeoni, come in quelli di Luca Grechi, l’immagine fa la sua apparizione e si materializza in due modi ben distinti, ma profondamente connessi tra loro, come a esorcizzare l’aspetto velleitario di ricostruzione.

Lapo Simeoni indaga e rappresenta la realtà e gli effetti del consumismo globalizzato, attraverso l’analisi iconografica di alcuni degli eventi più significativi accaduti recentemente, con lo scopo di adempiere attraverso l’arte alla sua missione politica, contemplativa e di riflessione. Nell’operaLachrymatory, Simeoni mostra una sorta di teca che contiene immagini di un volto scandito in più frame, munito di una maschera antigas: una scena che spesso si propone al nostro sguardo in situazioni di guerriglie a rappresaglie. La teca funge da contenitore della memoria come a conservare meglio l’evento,  ma il passare del tempo è sottolineato dalla componente naturale che in questo caso è  rappresentata da limoni veri e propri posti all’interno della teca, gli stessi utilizzati dalle persone manifestanti per proteggersi dai fumogeni. Sarà il processo naturale di “decomposizione” dei limoni a farci rendere conto del tempo trascorso. A non dimenticare.

Molto più onirici i lavori di Luca Grechi, che partano da un viaggio e un’indagine più visionaria che visiva, come se dal dialogo tra realtà e rappresentazione ne scaturisse una confessione intima di se stessi. Nell’opera intitolata Magnum chaos – una istallazione museale composta da 186 disegni – l’artista ci propone e ci illustra, citando le parole di Dubuffet, stati mentali estremi, idee non convenzionali, o mondi di fantasia elaborati. Lavori creati dalla solitudine e da impulsi creativi puri e autentici.

La personale dei due giovani artisi è ospitata nei locali di Via Porto Loretano al civico 6, fino al 20 marzo, dal martedì alla domenica, dalle 16 alle 20. Ingresso gratuito. Visitabile anche su appuntamento. I testi in mostra sono di Isabella Vitale.

Info:  www.artlabgallery.com Telefono 349 0706 457.

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