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Due Mari: 7 chilometri avvicinano Grosseto a Siena. Marras: bene, ora il governo investa

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PAGANICO – “Continua la marcia di avvicinamento verso il completamento della Siena-Grosseto. L’inaugurazione di questo lotto è significativa perché ci porta oltre la metà del percorso”. L’assessore regionale a infrastrutture e mobilità Luca Ceccobao ha commentato così l’apertura di un nuovo tratto della Due Mari avvenuta stamani a Civitella Paganico: oltre 7 km a quattro corsie più il nuovo svincolo di Paganico, che portano a 37 Km su 63 i tratti di strada già riammodernati e percorribili (nella foto il momento del taglio del nastro).

«Oggi festeggiamo – ha commentato il presidente della provincia Leonardo Marras – , ma non è il momento di brindare. Dopo 11 anni completati solo 45 km su 70, con 5 anni di lavori per il 3° lotto. Al governo Monti chiediamo il salto di qualità: trovi i 250 milioni mancanti per completare il tratto Grosseto-Siena. I 70 km della “Senese” non potranno essere regalati a chi otterrà il project finacing per la Due Mari»

Il nuovo lotto – Il lotto inaugurato oggi è costato 60 milioni in virtù dei quali si sono realizzati 7,3 km di strada a quattro corsie, un ponte di 70 metri, due viadotti e una galleria artificiale di 210 metri. Inoltre è stato realizzato lo svincolo di Paganico nord che consentirà di collegare la E78 con l’abitato di Paganico, con l’entroterra della Val d’Orcia e del Monte Amiata nel versante est, con le colline Metallifere e il comune di Roccastrada nel versante ovest. I lavori per realizzarli sono durati tre anni e mezzo. Ora, sul tratto Siena-Grosseto, i riflettori si spostano sul macrolotto 5-6-7 per il quale nei prossimi mesi partiranno i lavori. Con i suoi 271 milioni sarà il più grande cantiere aperto da Anas in Toscana.

La Due Mari – Della Due Mari si parla dalla fine degli anni Sessanta. All’epoca risalgono i primi progetti di massima: 270 chilometri da Grosseto a Fano, passando per Siena, Bettolle ed Arezzo e poi, una volta usciti dalla Toscana, da Città di Castello, la valle del Metauro ed Urbino. Ad oggi ne sono però percorribili solo 127 e tra progetti ancora da finanziare ed altri ancora da approvare in tutto servirebbero 3 miliardi e 900 milioni per completare il corridoio. L’Anas si sta impegnando a ridisegnare, d’accordo con gli enti locali, parte del tracciato attorno anche ad Arezzo.
Il project financing è la strada imboccata per completare l’opera: già si sarebbero fatte avanti alcune aziende. Ma se la Due Mari entrasse nelle rete europea tern T si potrebbe aggiungere anche ulteriori risorse da Bruxelles. Vista appunto l’importanza strategica dell’intervento. E questo è, in questa fase, l’impegno della Regione.

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