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Cancellata la tassa di stazionamento, Cna: «evitati danni alla filiera del diporto»

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GROSSETO – Cancellata la controversa ‘Tassa di stazionamento delle imbarcazioni da diporto” introdotta lo scorso Dicembre con la legge 214.  E’ quanto prevede l’indicazione contenuta nel maxi-emendamento al Decreto “Liberalizzazioni”, su cui si discuterà la fiducia questo pomeriggio al Senato.

L’emendamento prevede una nuova ‘Tassa annuale di disponibilità del bene’ che sarà applicata sulla base di scaglioni che partono dai 10 metri di lunghezza della barca, accogliendo così una proposta sostanzialmente condivisa da tutte le Organizzazioni di rappresentanza della filiera nautica.

“Accogliamo la notizia con soddisfazione, anche se avremmo preferito un’articolazione degli scaglioni della tassa che, in termini economici, gravasse meno sulle unità di piccole dimensioni” – chiarisce Fusini.

“La vecchia ‘Tassa di stazionamento’ – continua il presidente della CNA di Grosseto – avrebbe inesorabilmente causato danni enormi e forse irrecuperabili alla filiera italiana del diporto in tutte le sue varie componenti produttive e di servizio.

Il rischio era quello di provocare una fuga all’estero dei diportisti, per di più senza ottenere probabilmente quell’aumento di nuove entrate che il legislatore aveva, molto sommariamente, immaginato”.

“La nuova tassa, che non colpisce il posto barca ma si applica sulla proprietà – continua Fusini –  produrrà, nel suo complesso, una riduzione significativa del carico economico sul singolo natante e porterà l’esclusione totale dal pagamento per le unità che costituiscono bene strumentale di aziende di locazione e noleggio nonché per quelle che appartengono a “veri proprietari stranieri”.

La nuova normativa prevede, infatti, che la tassa sia applicata a tutti i proprietari residenti in Italia a prescindere dalla bandiera e dalla localizzazione dell’imbarcazione e a quei soggetti con “stabili organizzazioni in Italia che posseggano o ai quali sia attribuibile il possesso…..”.

Dopo la fiducia del Senato il Decreto dovrà passare alla Camera per l’approvazione definitiva (prevista entro il 24 Marzo) dove un quasi certo un ulteriore voto di fiducia.

Tale notizia, per una provincia (la nostra) che detiene il maggior posti barca dell’intera Toscana assume, come si comprenderà, una valenza del tutto particolare.

 

 

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