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Ineleggibilità, oggi udienza in Corte d’Appello

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GAVORRANO – È stata fissata alle 11 di oggi, martedì 28 febbraio, l’udienza in Corte d’Appello sul caso ineleggibilità. Si tratta della seconda udienza fissata dopo il rinvio deciso dai giudici del Collegio uno della sezione civile lo scorso 24 gennaio a fronte di una eccezione presentata dalla Prefettura di Grosseto.

A Firenze sarà discussa in secondo grado la condizione di ineleggibilità del sindaco Borghi. In primo grado il Tribunale di Grosseto aveva accolto il ricorso presentato dalla Prefettura emettendo una sentenza che dichiarava Massimo Borghi ineleggibile e la conseguente decadenza dalla carica di sindaco. La questione ineleggibilità era nata per la mancata presentazione della domanda di aspettativa da parte di Borghi nei tempi previsti (era stata presentata in ritardo). Gli effetti della sentenza di primo grado però erano stati sospesi: il collegio difensivo di Borghi aveva deciso di presentare ricorso in Corte d’Appello e portare la questione al secondo grado di giudizio.

Per il primo pomeriggio, dopo il rinvio di circa un mese, è atteso il pronunciamento da parte dei giudici con una sentenza che dovrebbe chiarire una situazione che va avanti ormai da mesi e che è iniziata già durante la campagna elettorale del 2011. Una giornata che potrebbe rivelarsi decisiva per Gavorrano e per il futuro della giunta Borghi: due le ipotesi che circolano più di altre per quanto riguarda i possibili scenari nel caso di una sentenza che confermi quella emessa dal Tribunale di Grosseto. Nel caso che il sindaco decada potrebbe subentrare il vicesindaco alla guida dell’amministrazione e della giunta come previsto dal Testo Unico degli Enti Locali, anche se non è del tutto escluso che possa essere scelta la via del commissariamento del comune fino alle prossime elezioni. Nel caso invece che sia ribaltata la decisione presa in primo grado Borghi rimarrebbe al suo posto e il suo mandato andrebbe a scadenza naturale nel 2016.

Unica certezza è che i gavorranesi non dovranno tornare a votare nel 2012: non ci sono più i tempi tecnici per “organizzare” le elezioni, la legge in materia stabilisce infatti che se le cause della decadenza del sindaco avvengono dopo il 24 di febbraio, il turno elettorale viene svolto nel periodo che va da aprile a giugno dell’anno successivo.

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