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Autostrada Tirrenica: provincia e comuni, tutti insoddisfatti

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GROSSETO – L’Autostrada Tirrenica deve nascere rispettando le istanze del territorio. La Provincia di Grosseto e i Sindaci, riuniti a Grosseto, respingono le proposte di integrazione al progetto dell’arteria presentate dalla Società Autostrada Tirrenica.

Una reazione unanime che sarà stigmatizzata in un documento che entro mercoledì 29 febbraio sarà inviato alla Regione Toscana con le stesse osservazioni già proposte a luglio 2011. Un segno forte della necessità di una maggiore attenzione ai punti cruciali espressi dagli enti locali e a cui non sono state date opportune soluzioni progettuali.

“Con questa decisione vogliamo sottolineare l’inadeguatezza delle integrazioni al progetto presentate da SAT, che risulta inadempiente rispetto a quanto le abbiamo chiesto – dichiara l’assessore al Governo del territorio, Marco Sabatini -. Rimaniamo fermi sulla nostre istanze, che sono chiare e ben precise e necessitano di risposte altrettanto specifiche. L’elemento di maggiore importanza è in questo senso l’unicità del progetto, solo con un tracciato che rigurda l’intero tratto provinciale potrà essere valutato realmente l’’impatto economico, sociale e ambientale dell’infrastruttura sul nostro territorio”.

La SAT infatti ha richiesto di sospendere la progettazione di gran parte del tratto a Sud di Grosseto (salvo la zona di Capalbio), procedendo per stralci. Questo significa affrontare la questione in modo frammentato, sia dal punto di vista infrastrutturale, che  territoriale ed economico-sociale. Provincia e amministratori locali sono insoddisfatti anche per l’assenza di risposte concrete alle richieste fatte sui nodi fondamentali del progetto, come il pedaggio e la viabilità complanare. Infatti non è possibile far gravare doppiamente il costo di questa infrastruttura sulla collettività: prima per la realizzazione e poi per l’utilizzo.
Infine, le integrazioni della Società Autostrada Tirrenica non tengono conto delle richieste avanzate sulla viabilità alternativa all’autostrada e sulle complanari, non risolvendo nemmeno le problematiche connesse alla sicurezza ed al traffico locale.

“La Provincia è stata ampiamento disponibile al dialogo e al confronto, nonstante il totale stravolgimento dell’accordo preliminare del 2008 – conclude l’assessore Sabatini -. Considero queste integrazioni al progetto non più di una provocazione, non è questo l’atteggiamneto da noi auspicato”.

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