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Province. Grosseto: Idv vota no al documento Upi

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GROSSETO – «Durante il Consiglio provinciale aperto dell’8 febbraio – spiega Annamaria Carnone, congisliere provinciale Idv -, a Grosseto, noi di Italia dei Valori ci siamo attenuti alle direttive inviate dai dirigenti nazionali e regionali del Partito, votando no al documento Upi ordine dei lavori, che rappresenta un’iniziativa che mira ad affermare la difesa delle Province rispetto alla loro abolizione. Riteniamo, ovviamente, legittima e degna di rispetto questa difesa dell’ente da parte dei Consigli provinciali e dei loro Presidenti, ma nello stesso tempo abbiamo voluto ribadire con fermezza la nostra posizione, che è sempre stata chiara a partire dalle nostre proposte programmatiche fino alla raccolta firme che ha avuto l’avallo dei cittadini».
«L’ordine del giorno diramato dall’UPI posto in discussione in questo Consiglio provinciale straordinario, invece, non contiene la sola impugnativa per vizi di incostituzionalità contro la pessima legge di riforma proposta da Monti, ma la conferma delle Province tout court.

Di conseguenza, poiché è evidente che tale documento va palesemente nella direzione opposta rispetto alle posizioni sin qui assunte dall’Italia dei Valori, nel rispetto della linea politica del Partito il Gruppo ha espresso voto contrario».
«Nessuno puo’ negare che con i risparmi che si otterrebbero con l’abolizione delle Province si risolverebbero solo in piccola parte i problemi di debito pubblico che gravano sul nostro paese. Cosi’ come nessuno può negare il ruolo fondamentale svolto da molte Province, come la nostra, titolari di vasti ed eterogenei territori, rispetto allo svolgimento di importanti funzioni, quali la viabilità e i trasporti, l’istruzione pubblica, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e la prevenzione e l’intervento a fronte di situazioni di grande pericolo ed emergenza.
Sempre coerentemente con la  linea politica dell’Italia dei Valori, sottolineiamo la parzialità e il rischio di incostituzionalità del Decreto Legge del Governo Monti, in quanto tale decreto non modifica, di fatto, l’attuale assetto, ma sottrae alla libera determinazione del corpo elettorale la possibilità di eleggere i propri rappresentanti presso l’ente intermedio. In particolare noi di Idv riteniamo che solo con una riforma razionale, organica e complessiva dello Stato e degli Enti Locali si potrà affrontare il tema delle caste, dei costi della politica e degli sprechi, il tutto nell’interesse dei cittadini e del nostro Paese. In tale contesto costituisce una imprescindibile necessità garantire, in ogni caso, il mantenimento dei servizi importanti attualmente svolti dalle Province, salvaguardando professionalità e posti di lavoro».

«Siamo convinti, quindi, che sia giunto il momento di riaprire un confronto serio e responsabile a sostegno di una legge sulla riforma generale del titolo V della Costituzione (riforma dello Stato e degli Enti locali). Per questo l’Italia dei Valori propone l’istituzione di una commissione paritetica, con rappresentanti dei vari livelli istituzionali (Comuni, Province, Regioni), che collabori con i competenti rappresentanti parlamentari per la messa a punto di una vera riforma degli enti locali».

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