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IMU, legge sul rischio idraulico e impianti a biomasse, la Provincia si fa portavoce delle istanze degli agricoltori

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GROSSETO – I problemi dell’agricoltura sono stati al centro di un incontro straordinario promosso dalla Provincia di Grosseto. La situazione di eccezionale difficoltà del settore è stata analizzata e discussa da quattro assessori provinciali (Sviluppo Rurale, Patrimonio, Governo del Territorio, Infrastrutture), dalle associazioni di categoria dell’agricoltura e dai comuni del territorio con l’obiettivo trovare percorsi condivisi nell’affrontare la crisi. Il confronto, primo nel suo genere, ha visto un’ampia e interessata partecipazione di tutti e ha ben delineato la situazione dell’agricoltura nel grossetano. In particolare, è stata affrontata la questione della legge regionale sulle aree a rischio idraulico e l’impatto che la sua applicazione avrebbe sullo sviluppo dell’economia del nostro territorio. La Provincia si occuperà, attraverso le verifiche dei comuni, di calcolare l’impatto che effettivamente la norma potrebbe avere, e fornirà, in tal senso, indicazioni precise alla regione. “Si tratta di una norma fatta sulla scia dell’emergenza di Aulla – spiega Marco Sabatini, assessore al Governo del Territorio -, senza considerare che la nostra è una zona a bonifica artificiale, quindi non è soggetta a quelle esondazioni e frane che hanno causato tanti danni nella lucchesia. Chiediamo quindi alla regione – continua Sabatini – di rivedere la legge per trovare soluzioni adatte anche al nostro territorio”.

Nel corso dell’incontro è stata presa in esame anche l’applicazione dell’imposta locale sugli immobili (IMU), che preoccupa molto le associazioni di categoria. E’ risultata chiara la volontà da parte degli amministratori comunali di pesare il meno possibile sugli agricoltori; “E’ una legge che tassa gli strumenti del lavoro, per questo non la riteniamo giusta – dichiara Enzo Rossi, assessore allo Sviluppo Rurale -, ma è comunque una legge dello stato, quindi dovremo cercare di non gravare troppo sugli imprenditori agricoli e auspichiamo che tutti i comuni si muovano in modo omogeneo in questo senso”.

La riunione è stata l’occasione, infine, per avviare una riflessione sugli impianti a biomasse, in relazione alle attività agricole per cercare di favorire soprattutto i piccoli agricoltori attraverso le loro forme associative.

 

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