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Parcheggi e accoglienza al Misericordia, CGIL: c’è bisogno di cambiare

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GROSSETO – «Della qualità dei servizi agli utenti – dichiara la segretaria della Sanità della Funzione pubblica, Patrizia Giuliani – dovrebbero far parte anche accessibilità e accoglienza all’ospedale della Misericordia, oggi gravemente compromesse dalla disorganizzazione che impera sia nel parcheggio interno al perimetro dell’area ospedaliera che nella segnaletica che dovrebbe guidare pazienti e visitatori dentro l’ospedale.

Per questo motivo, fino a quando non saranno definitivamente ampliate e riorganizzate le zone di parcheggio, abbiamo chiesto alla Direzione della Asl 9 di far sospendere la comminazione di multe a pioggia che colpiscono gli utenti dei servizi ospedalieri e ambulatoriali, ma soprattutto il personale dipendente fuorisede che si reca a lavoro, costretto a lasciare la macchina dove riesce a trovare posto.

Dal 1° febbraio, in concomitanza con l’inizio dei lavori per spostare la sede del 118, è scattato il regime dei controlli da parte dei vigili urbani del Comune di Grosseto all’interno del parcheggio ospedaliero. Consapevoli di quel che sarebbe accaduto, avevamo chiesto un incontro alla Direzione aziendale per proporre la delimitazione di stalli gratuiti destinati ai dipendenti, l’ampliamento di quelli destinati alle persone con disabilità, e spazi da destinare al personale reperibile per le urgenze. Ad oggi la situazione è caotica e le multe fioccano indiscriminatamente correndo scontento e un’ingiusta penalizzazione di chi lavora.

Ma c’è dell’altro. La nuova segnaletica interna all’ospedale si è andata a sovrapporre a quella preesistente, non rimossa, e questo genera una gran confusione nei visitatori che vagano spaesati nell’atrio in cerca di qualche dipendente della Asl a cui chiedere lumi per raggiungere le proprie destinazioni. Fra l’altro il personale assunto dall’azienda per gestire il servizio di accoglienza è poco visibile agli utenti perché confinato all’interno del gabbiotto dell’Urp, di fronte al desk della portineria, e dietro gli sportelli del Cup, al piano interrato dei servizi.

Quando si parla di qualità dei servizi sanitari, non ci si dovrebbe dimenticare che questo significa anche mettere a proprio agio i fruitori dell’ospedale, consentendogli di muoversi con disinvoltura all’interno dei vari locali. Pensavamo che togliere la vecchia segnaletica una volta installata quella nuova, e favorire la consultazione del personale dedicato all’accoglienza, non fossero cose difficili da realizzare. Ma evidentemente ci eravamo sbagliati».

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