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Raid nella notte di Halloween, il sindaco lancia un appello

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Gavorrano – Non ci sta il sindaco Massimo Borghi alla deriva che riguarda il comportamento di alcuni giovani del comune di Gavorrano. Dopo gli ultimi atti vandalici registrati a Bagno di Gavorrano all’indomani del 31 ottobre in occasione dei festeggiamenti per la ricorrenza di Halloween, il primo cittadino lancia un appello alle istituzioni e alla società civile, alla scuola come alle famiglie.

Un problema quello del degrado e degli atti vandalici che aveva portato recentemente proprio il sindaco ad assumere una posizione dura attraverso un’ordinanza che prevede multe fino a 500 euro per chi compie gesti contro il patrimonio pubblico e privato e la proposta di lavori socialmente utili per i responsabili di queste azioni.

«Nella frazione di Bagno di Gavorrano – spiega il sindaco Borghi in un comunicato- , gruppi di ragazzi di età compresa tra i 14 ed i 17 anni , in quella notte si sono abbandonati a gesti di teppismo gratuito, simulando le azioni di quegli “eroi” che vedono quotidianamente rappresentate in certi film americani di serie “B” trasmessi dalle TV, che scatenano in loro processi imitativi e di fascinazione. Il risultato della notte di Halloween lo si è visto la mattina successiva, il bollettino di guerra infatti riportava: palizzate divelte, abbattimento di lampioncini nei parchi e nelle aree pubbliche, rottura dei rami delle piante, rovesciamento di cassonetti dell’immondizia, forzatura della porta del “centro giovani “ di via Mameli, cassette della posta completamente staccate dalle facciate delle case di privati cittadini, androni delle abitazioni completamente imbrattati».

«Questo raid – si legge ancora nel comunicato di Borghi -, mi è stato segnalato che, ha avuto inizio verso le venti ed è continuato fino alle quattro del mattino. Unendomi alla indignazione dei cittadini, mi viene spontaneo chiedere: “Ma questi figli della nostra comunità non hanno una famiglia?”

Da qui la proposta di Borghi, una collaborazione che coinvolga diversi soggetti e che possa arginare questo fenomeno che non può più essere sottovalutato.

«Credo che sia importante coinvolgere oltre alla famiglia anche le associazioni del nostro territorio, siano esse culturali, sportive o di qualsiasi altro genere , purchè riescano, attraverso percorsi finalizzati a rafforzare le “buone potenzialità” dei nostri giovani ad indirizzarli verso uno stile di vita “sano” ad un esempio educativo che li distacchi dai falsi “miti” che invece di renderli “super eroi” li rende dei “ semplici teppistelli” . Sono fortemente convinto che con l’aiuto di tutti possiamo farcela, partendo dal riconoscere e far riconoscere i valori, rilanciando le idee di partecipazione, di solidarietà e rispetto reciproco, che senza dubbio agiscono nella formazione di una comunità coesa, attiva e presente nella vita sociale del nostro paese. L’Amministrazione Comunale è disposta a fare la sua parte».

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