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Castagne, ecco l’ordinanza per la raccolta

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Gavorrano – E’ consultabile online sul sito del Comune, www.comune.gavorrano.gr.it, l’ordinanza che regola la raccolta di castagne nei parchi pubblici del paese, firmata dal responsabile del settore “Politiche ed Economia del Territorio” Massimo Padellini. “Considerato che fra le proprietà comunali vi sono alcune superfici a castagno da frutto all’interno dei parchi pubblici – si legge nelle disposizioni –, preso atto che l’Amministrazione Comunale intende consentire la libera raccolta, a patto che non vengano provocati stroncamenti ai rami e che la raccolta avvenga solo dopo la caduta a terra dei ricci senza far uso di bastoni o pertiche per la bacchiatura”, al fine di consentire ad un maggiore numero di persone di potersi approvvigionare delle castagne, il responsabile del settore III ordina “che la raccolta delle castagne avvenga solo dopo la caduta a terra dei ricci, senza far uso di bastoni o pertiche per la bacchiatura; che la quantità pro-capite massima giornaliera di castagne raccolte non superi i 3 chilogrammi”.

L’ordinanza inoltre avverte “che nei riguardi di coloro che avranno raccolto oltre i 3 chilogrammi di castagne per giornata, sarà elevata sanzione amministrativa da 25 a 150 euro e la confisca del prodotto raccolto oltre il quantitativo consentito; che nei riguardi di coloro che provocheranno danneggiamenti alle piante attraverso lo stroncamento di rami o bacchiature con bastoni o pertiche, sarà elevata sanzione amministrativa da un minimo di 75 ad un massimo di 450 euro”. Incaricati di far osservare le disposizioni, precisa il documento, saranno gli agenti di Polizia municipale e tutte le altre forze dell’ordine.

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  1. Scritto da Michele Carusi

    E all’improvviso il mondo, non era neanche brutto
    chiudevo gli occhi e poi, m’immaginavo tutto
    leggevo negli sguardi, la gioia, l’amarezza
    la forza della vita, l’assurda giovinezza
    strappata al suo cammino, negata alla sua terra
    nel grido di dolore, per una folle guerra.
    Davanti al focolare, così mi raccontava
    mio nonno le sue storie e intanto si scaldava.

    Così mi affezionai e in men che non vi dico
    divenne il dolce fuoco il mio più grande amico.
    in lui vedevo gnomi, folletti streghe e maghi
    ed io che sconfiggevo, da solo mille draghi
    ma aimè successe un giorno che venne primavera
    e lui bruciando piano, si spense quella sera.
    e ritornò l’inverno, ma lui non brillò più
    e il bimbo adesso brucia, davanti alla TiVù.
    Mr. Pennetta