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Cani Bagnino, un’estate per la sicurezza

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Gavorrano – Venti unità cinofile impiegate, migliaia di informazioni sulla sicurezza in mare, oltre un centinaio di azioni di prevenzione, moltissimi interventi di primo soccorso, ricerca di persone smarrite e due vite salvate per un totale di oltre 450 ore di pattugliamento delle spiagge nel periodo compreso tra il 18 Giugno e l’11 Settembre. È questo il bilancio del servizio svolto dalla Scuola Addestramento Unità Cinofile da Salvataggio (S.A.U.C.S.) Costa Maremmana, sulle spiagge di Castiglione della Pescaia e a Baratti in provincia di Livorno. La scuola ha sede a Bagno di Gavorrano ed è diventata un punto di riferimento importante negli ultimi anni.

Il progetto è stato collocato dai volontari di Protezione Civile della “S.A.U.C.S. Costa Maremmana”, nel quadro dei Piani Collettivi di Salvamento organizzati annualmente dai Comuni marittimi ed ha mirato sia a diffondere tra la popolazione la cultura della sicurezza in mare a partire dalle fasce di età più basse, sia a rafforzare la sicurezza dei bagnanti tramite un servizio di pattugliamento del mare e della spiaggia effettuato tramite unità cinofile da salvataggio brevettate. Grazie alla proficua collaborazione con la Capiteneria di Porto, i Comuni, le sezioni locali della Croce Rossa e della Pubblica Assistenza, la Cooperativa Cormorano 2009, il proposito ha inteso, in un concetto di sicurezza globale, di ridurre l’incidentalità e la mortalità in ambiente marino attraverso un mirato sistema di controllo e prevenzione del rischio.

Le postazioni sono state operative principalmente tutti i sabato e domenica ed il giorno di Ferragosto con una media di 3 unità cinofile utilizzate ogni giorno. Alcune unità cinofile sono inoltre state allertate dalla Guardia Costiera Ausiliaria sul litorale follonichese per le operazioni di ricerca di un disperso in mare, ritrovato poi senza vita, annegato a causa di un malore.

La presenza dei “cani bagnino” in spiaggia è stata molto apprezzata sia dai bagnanti, sia dal personale di salvataggio che risiedeva stabilmente in torretta e che, in più di un occasione, ha chiesto il supporto delle unità cinofile, sia nelle operazioni di salvataggio, sia nelle attività di controllo e prevenzione del rischio. «Considerato il grande successo dell’iniziativa – hanno spiegato gli istrutturi della scuola -, abbiamo intenzione il prossimo anno, di rafforzare ulteriormente il nostro progetto aumentando il numero delle postazioni e delle unità cinofile brevettate contando anche in una maggiore attenzione degli Enti pubblici o privati, anche mediante finanziamenti del progetto da parte di Comuni, Provincia, Regione, Asl e imprese locali».

 

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