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Strage di gatti, trovato veleno a Giuncarico

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Strage di gatti, trovato veleno a Giuncarico
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Giuncarico – Veleno topicida per le strade di Giuncarico. Tornano i sospetti sulla “caccia” ai felini che nel 2010 provocò una strage nelle colonie feline del centro storico. Le sostanze pericolose sono state ritrovate sulle soglie di alcune abitazioni delle vie principali del paese sotto forma di “pellet”. A denunciare l’accaduto due volontari che da tempo si occupano delle colonie feline giuncarichesei, Leandro Bianchi e Mariangela Corrieri, che già in passato avevano denunciato episodi simili in paese.

Nell’estate del 2010 il caso legato all’uccisione di diversi esemplari era sfociato in un’inchiesta della magistratura. Le indagini condotte dalla Polizia non erano riuscite ad individuare i responsabili, sempre molto difficile in queste situazioni, e l’inchiesta era stata archiviata. Dalle rivelazioni dei due volontari però sembrerebbe che le violenze nei confronti dei felini non si siano fermate ai casi registrati dodici mesi fa e che a Giuncarico sia ancora in azione quello che all’epoca fu ribattezzato il “killer dei gatti”.

Le sostanze che sono state ritrovate per le vie di Giuncarico sono state analizzate da un veterinario – come spiegano in una lettera i due volontari – che ha confermato i sospetti: i “pellet” ritrovati sulle soglie di alcune case del centro storico contengono veleno topicida. Una “prova” da non sottovalutare e che potrebbe riaprire, a distanza di qualche mese, il caso delle morti sospette di gatti a Giuncarico.

A preoccupare i due volontari però non sono solo i ritrovamenti di veleno e la possibilità che qualcuno in modo sistematico stia attuando una strategia per colpire la popolazione felina del paese, ma anche l’intolleranza nei confronti di questi animali e un atteggiamento che gli stessi volontari ritengono ostile nei loro confronti e nei confronti dei gatti tanto che nella lettera inviata alla nostra redazione si parla anche di azioni per «sabotare » il loro impegno e la loro opera a favore degli animali.

«Alcune persone del luogo – scrivono i due volontati – si impegnano alacremente a sabotare il lavoro dei volontari asportando i recipienti per l’alimentazione, gettando il contenuto nelle strade, offendendo, aggredendo, perseguitando. Non contenti di tanto accanimento contro animali e persone, molti cittadini di Giuncarico, certamente capitanati da pochi intolleranti, hanno firmato e inviato una lettera di protesta al sindaco chiedendo l’allontanamento delle colonie nonostante ciò sia illegale. A luglio scorso è stato rinvenuto in pieno centro di Giuncarico, sulla soglia di alcune case, quello che è stato classificato da un veterinario, veleno per topi in pellet. Perché tutto questo? – si domandano i due volontari – Dicono che i gatti sporcano, che attirano i topi, che portano le malattie, che, mille altre cose, tutte quelle che possono venire in mente a chi persegue l’ostilità e la malevolenza». Insomma per due volontari ogni scusa sarebbe buona e per dimostrare che quella della “sporcizia” è solo una scusa hanno voluto comparare con tanto di fotografia quella prodotta dai gatti nelle colonie feline e quella prodotta dalle persone nella ‘area dei cassonetti per la raccolta di rifiuti.  «Ci piace inviarvi  – concludono i volontari – le prove di tanta sporcizia (vedi le foto in basso nella galleria di immagini) certi che saprete distinguere quella umana, di cui sembra che nessuno si accorga, da quella felina».

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Daniele Reali
11 Agosto 2011 alle 13:58
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