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I Comunisti Italiani chiedono le dimissioni di Borghi

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Gavorrano – E’ la Federazione della Sinistra attraverso la segreteria dei Comunisti Italiani di Gavorrano a prendere la posizione più netta sul “caso ineleggibilità”: per il PdCI Borghi si deve dimettere e gli elettori di Gavorrano debbono tornare al più presto alle urne.

«A Gavorrano in questi mesi – si legge nel comunicato della segreteria PdCI – Federazione della Sinistra di Gavorrano – qualcuno aveva tranquillizzato i cittadini che la questione sulla ineleggibilità era tutta una montatura di alcune forze politiche e di alcuni soggetti aspiranti assessori. Noi Comunisti Italiani fin dall’inizio chiedemmo chiarezza agli organi preposti, proprio per evitare il rischio dell’ineleggibilità una volta finite le elezioni. Il Sindaco di Gavorrano Borghi invece di apprezzare questa posizione, in modo sprezzante e prepotente rispose che la nostra richiesta era solo per deligittimare la sua candidatura».

«La norma sulle candidature – prosegue il comunicato del PdCi – è una delle poche leggi in Italia molto chiare e non interpretabili e Borghi ha sbagliato, ha commesso una grave errore burocratico. La responsabilità, il rispetto verso i cittadini che hanno creduto nel complotto o semplicemente hanno creduto che Borghi fosse una vittima del sistema del potere, ora hanno bisogno di un atto di coraggio, di verità, per dimostrare che il virus del berlusconismo non ha colpito anche a sinistra: dimettersi, chiedere scusa per la propria dimenticanza e ritornare il prima possibile al voto. Solo dopo sarà un Sindaco legittimato a governare».

«Non si può gridare contro Berlusconi – si legge ancora nel comunicato – e comportarsi in modo simile. Supponiamo per un momento, se da oggi, nel Comune di Gavorrano, le aziende, i commercianti o singoli cittadini presentassero le prorpie candidature ai concorsi, per permessi o per appalti il giorno successivo alla scadenza, cosa accadrebbe ? Si farebbe finta di nulla ? E’ ovvio a tutti che le giustificazioni, le scuse di Borghi sono prestetuose e che i cittadini che lo hanno votato meritano più rispetto verso le istituzioni e le Leggi dello Stato. Il resto sono chiacchere da bar, invece ora è necessario fare chiarezza. Solo dopo Borghi potrà eventualmente governare in modo legittimo».

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Commenti

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  1. Scritto da michele carusi

    Giusto,
    ma l’azienda, il commenciante il cittadino nel caso di un errore simile, danneggierebbero solo se stessi, mentre i 40.000 euro per nuove elezioni, anzichè ricadere su chi ha sbagliato, andrebbero a colpire di nuovo l’azienda, il commerciante e il cittadino, che come al solito stanno nel mezzo!!!
    40.000 euro diviso 8000, all’incirca il numero di abitanti presenti nel comune fanno…beh, solamente 5 euro…moltiplicando per 3, il numero delle volte che in 2 anni siamo andati alle urne… sono 15 euro… Qualcuno ci deve una pizza.