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Crisi, il comune al fianco del Consorzio Etruria

di Annalisa Mastellone

Gavorrano – Trasformata in mozione del Consiglio comunale, è stata approvata all’unanimità la proposta partita dai banchi della maggioranza per contrastare la crisi del Consorzio Etruria. Al centro del documento alcune forme di tutela e rilancio per i lavoratori del settore edile facenti parte delle aziende riunite nel Consorzio, in particolare le gavorranesi Caldana srl e Mcc delle basse di Caldana.

“Sono molto contento – ha dichiarato il sindaco Massimo Borghi – che l’approvazione sia stata unanime, è una cosa molto positiva. Il ramo grossetano del Consorzio Etruria è molto radicato nella storia del territorio, garantendo da anni il lavoro a 120 famiglie che si troveranno ad affrontare un anno di cassa integrazione a poco più di 750 euro al mese. Nel nostro comune ci sono due tra le principali aziende, Caldana Srl e Mcm, che per occupazione e fatturato rappresentano importanti realtà che dobbiamo aiutare a uscire da questa crisi. Siamo al fianco dei lavoratori sempre, e li sosterremo con la massima disponibilità nella loro lotta per il lavoro”.

Presenti in sala consiliare per assistere all’assise, sabato scorso, alcuni delegati di Consorzio Etruria, Caldana srl e anche della Lucchini di Piombino, altro comparto in crisi, dove lavorano tantissimi gavorranesi. Prima di essere messa al voto, la mozione è stata modificata da alcune integrazioni proposte dal capogruppo di minoranza Francesca Mondei, assenti invece Jurij Di Massa ed Ester Tutini. L’impegno dei consiglieri è quello di monitorare costantemente le ditte locali “per favorire la ricollocazione delle professionalità – recita la mozione -; mettere a disposizione gratuitamente la sala conferenze dei Bagnetti in Gavorrano per percorsi formativi e di riqualificazione dei lavoratori in cassa integrazione in modo che non debbano spostarsi in altre località con costi proibitivi; favorire per quanto ci è consentito la ripresa delle commesse in modo da poter riabilitare la capacità lavorativa non solo del Consorzio ma anche delle altre realtà colpite dalla crisi, in particolare attivando il ricorso all’edilizia convenzionata”.

Il documento prevede inoltre che il Comune di Gavorrano si faccia portavoce presso il Governo di una richiesta di revisione delle norme sugli appalti pubblici “che favorendo ribassi inaccettabili incoraggia il lavoro nero e la bassa qualità degli interventi mettendo a repentaglio la sicurezza dei lavoratori”, e proporrà l’abolizione o la modifica del patto di stabilità “per liberare le risorse e consentire agli enti locali il normale ripristino degli investimenti nelle infrastrutture”. Il Consiglio si impegna quindi “a sollecitare tutte le istituzioni, i sindacati di categoria e confederali, la lega delle cooperative, tutte le forze politiche affinché si salvi questa importante e storica realtà produttiva e si faccia ripartire lo sviluppo della nostra zona”.

Plauso all’approvazione della mozione da parte di Pd, Idv e Federazione della sinistra, rappresentati in Consiglio da Francesca Mondei, capogruppo di minoranza per “Insieme per Gavorrano”.

“La crisi del Consorzio Etruria ha conseguenze pesanti anche sul nostro territorio, dove l’azienda è insediata da anni e conta un alto numero di lavoratori – ha spiegato Mondei -. Condividiamo integralmente il contenuto della mozione e abbiamo chiesto l’inserimento nel testo dei punti approvati anche in Regione, per dare impulso ad interventi mirati di supporto all’azienda, in particolare allo scopo di tutelare i dipendenti del Consorzio e delle aziende ad esso collegate. Senza il lavoro non c’è futuro. Il Governo ha l’orecchio su quelli che ce la fanno, noi vogliamo avere l’orecchio su chi non ce la fa o rischia di non farcela: lavoro, imprese e redditi delle famiglie; temi fondamentali per coalizioni di centrosinistra come la nostra. Famiglie che si troveranno sempre più in difficoltà, grazie agli interventi previsti anche con l’ultima manovra finanziaria del Governo. Manovra che prevede tagli a servizi essenziali e conseguente aumento dei costi in settori di primaria necessità (ad esempio la sanità), senza corrispondente aumento di retribuzione o di assistenza previdenziale; e lavoratori che giorno dopo giorno vengono colpiti da quel processo di riforma promosso da questa maggioranza parlamentare che sta provocando una continua riduzione di quel garantismo collettivo, di quella tutela fondamentale, che si erano affermati a partire dal dopoguerra fino all’insediamento di questo governo”.

Tra le richieste della Mondei che hanno integrato la mozione c’è quella che il Consiglio agisca “nei confronti di Fidi Toscana affinché intervenga a favore del Consorzio Etruria e di tutto l’indotto per garantire l’anticipazione della cassa integrazione ai lavoratori dipendenti”.

“Oltre questo – ha aggiunto il capogruppo di minoranza – abbiamo richiamato nella mozione la necessità di metter mano al patto di stabilità introdotto dal governo, per la conseguente difficoltà o impossibilità degli enti locali di investire  in infrastrutture e dare impulso all’edilizia – conclude la Mondei -, elemento necessario per consentire il ripristino del circuito economico dei territori”.

Per consultare il testo integrale della mozione approvata dal consiglio comunale di Gavorrano si può cliccare sul link seguente: mozione Consorzio Etruria .

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