Caso Murzi, dal Collegio Geometri nessuna critica

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Presunta incompatibilità, interviene la presidente del Collegio dei Geometri di Grosseto Paolo Borracelli: «la nomina non può alimentare perplessità e critiche»

Grosseto – Incompatibilità si, incompatibilità no. Sul caso di Alessio Murzi (nella foto), geometra, nominato assessore ai lavori pubblici nella giunta guidata dal sindaco Massimo Borghi, e sulla sua presunta incompatibilità, sollevata dal Pdl secondo una norma contenuta nel Testo Unico degli Enti Locali, interviene la presidente del Collegio dei Geometri Paolo Borracelli.

«La nomina di tale figura professionale alla carica di assessore – scrive in un comunicato la presidente Borracelli – non può alimentare perplessità e critiche, poiché la stessa legge prevede e consente la possibilità e ne disciplina gli ambiti ed i limiti. In particolare, la normativa sancisce il dovere di astensione per i “componenti la Giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici” i quali “devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato”. La ratio di tale disposizione, che non esclude in modo completo ed assoluto la possibilità di esercitare la professione, è quella di garantire l’imparzialità dell’azione amministrativa, al fine di evitare che si verifichino posizioni potenzialmente conflittuali tra coloro che, titolari di un ufficio pubblico nelle suddette materie, svolgano – nello stesso ambito territoriale amministrato e nelle stesse materie – anche attività professionale privata».

«Esprimo piena soddisfazione – scrive ancora la Borracelli – per il fatto che, in molti comuni della provincia di Grosseto, esistano uno o più geometri professionisti quali componenti delle Giunte Comunali. Tengo ad assicurare, a tutti coloro che rivestono tali ruoli ed indipendentemente dall’orientamento politico che rappresentano, il supporto e la cooperazione che l’intera categoria può fornire, grazie alla conoscenza del territorio, alla capacità e alla concretezza che contraddistingue i suoi iscritti. Invito tutti a non tener conto di queste sterili illazioni ma ad esprimere giudizi sulla base dei fatti e dell’effettivo operato delle persone».

«Ciascun geometra – conclude la Borracelli – è ben consapevole dei doveri deontologici da osservare in opposizione alle condizioni di conflitto di interesse o di scorrettezza. Tali valori sono alla base, non solo della professione ma, in generale, del modo di vivere».

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