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Casteani pensa al candidato e lavora per la Mondei

Intervista al coordinatore del circolo di Casteani Castellaccia Daniele Tonini: «Mi hanno cercato in tanti ma il mio modo di pensare alla politica è la coerenza»

Casteani – Era stato definito il circolo dissidente durante la crisi politico istituzionale del comune di Gavorrano. Oggi a distanza di sette mesi dallo scioglimento del consiglio comunale e alla vigilia di una campagna elettorale difficile ed equilibrata il circolo Casteni Castellaccia è pronto a lavorare per il Partito Democratico e a costruire insieme al resto del partito comunale il programma. Una posizione quella di Casteani che viene ribadita dal leader del circolo, il coordinatore Daniele Tonini, che pensa al futuro del Pd sostenendo la candidata a sindaco Francesca Mondei e preparando l’assemblea pubblica che dovrà decidere sulla candidatura a consigliere di un rappresentante di Casteani e Castellaccia. Ma veniamo alla intervista realizzata con Tonini.

Daniele Tonini dalla crisi di agosto 2010 lei ha avuto sempre una posizione autonoma rispetto alle decisioni del Partio Democratico di Gavorrano e in particolare dell’Unione Comunale. Come è la situazione oggi?
«Prima di tutto non è una mia posizione autonoma, ma la posizione unanime del direttivo del circolo in senso collegiale e della stragrande maggioranza degli iscritti al circolo stesso. Oggi la situazione è che noi abbiamo perso in quanto la nostra posizione è risultata minoritaria, niente di grave in politica è così. Ma ci siamo e lavoriamo guardando al futuro».

Daniele Tonini, coordinatore del circolo del Partito Democratico di Casteani e Castellaccia

Il circolo di Casteani e Castellaccia ha avuto in questi ultimi mesi sempre una posizione critica nei confornti del Pd di Gavorrano anche se non è mai stata messa in discussione la vostra permanenza nel partito. Avete mai pensato ad una scissione?

«Assolutamente no ! E perchè avremmo dovuto praticare una scissione? Critici si ma siamo sempre dentro al PD e la nostra posizione è sempre stata per il Pd mai contro di esso. Noi si persegue l’idea per il quale il PD era nato».

In vista del prossimo appuntamento elettorale per le amministrative di Gavorrano c’è la possibilità che il Pd di Casteani e Castellaccia trovi una nuova compatezza con la dirigenza del “comunale”?
«Noi avevamo avanzato delle proposte con dei documenti dove auspicavamo un cambio radicale di rotta , prendiamo atto delle decisioni della maggioranza e lavoriamo per il futuro. Anche se le premesse non ci sono state noi stiamo lavorando per trovare dei punti di convergenza per la costruzione del programma nell’interesse esclusivo della comunità gavorranese».

Nel contesto delle amministrative pensate ad un candidato espressione del circolo che venga inserito nella lista a sostegno della candidata Francesca Mondei?
«Al momento non c’è un candidato. Ci stiamo lavorando ed abbiamo in programma un’assemblea pubblica».

Lei è un punto di riferimento importante per Casteani. C’è la possibilitèà che il candidato sia lei? Ci ha mai pensato?
«Vista l’esperienza discussa preferisco lavorare per ricostruire il PD di Gavorrano su basi nuove».

Ha ricevuto altre “offerte” di candidature da liste alternative al Partito Democratico? Qualcuno l’ha cercata?
«Mi hanno cercato in tanti ma il mio modo di pensare alla politica è la coerenza. Io sono segretario del circolo PD di Casteani – Castellaccia».

Che cosa pensa di Francesca Mondei? Può essere la candidata vincente alle prossime elezioni? E degli altri candidati a sindaco che pensa? Di Balloni, di Borghi e del candidato ancora non ufficilizzato del centrodestra?
«Francesca è il primo candidato donna ed è un punto a suo favore, vedremo come risponderà l’elettorato, certo il commissariamento del comune pesa come un macigno sulla sua corsa. Non sono in grado di dire chi vincerà , il quadro è il più intrigato della storia politica gavorranese. Degli altri candidati Borghi e Balloni penso che sono sicuramente più ricchi di esperienza politica e amministrativa. Non conosco il candidato del centrodestra quindi non posso esprimere giudizi».

Come giudica l’attuale situazione poitica di Gavorrano? Si palra di cinque liste in corsa nelle elezioni di maggio? Pensa che siano troppe per la realtà di questo comune?
«La situazione politica gavorranese è la più anomala che abbiamo mai conosciuto, cinque eventuali candidati a sindaco sono esagerati , quattro erano già troppi per la nostra realtà. L’elettorato sarà sicuramente confuso. Abbiamo 3 candidati al momento (Borghi , Mondei , Balloni) che più o meno pescano nello stesso bacino elettorale . Se non ci si mette in testa di creare unità nel centrosinistra perderemo in tutti i comuni . E Berlusconi ci starà ancora. Colgo l’occasione per invitare tutti i cittadini gavorranesi ad andare a votare perché temo che con questa situazione ci sarà un calo dell’affluenza».

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