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Le Colline Metallifere si aprono alla Sicilia

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Progetto formativo del Parco delle Madonie (Palermo): 35 esperti e studiosi visiteranno il Geoparco per quattro giorni

Gavorrano – Dopo la positiva esperienza con la visita della delegazione coreana le Colline Metallifere si aprono alla Sicilia. Il Parco delle Madonie, nel territorio della provincia di Palermo, sta realizzando un progetto formativo su controllo, gestione e valorizzazione delle risorse ambientali e umane. Nell’ambito di questo progetto le Colline Metallifere sono state scelte per un stage di quattro giorni, che inizierà domani, martedì 1 marzo. Al Parco tecnologico e archeologico è stata richiesta la disponibilità a visitare le emergenze del territorio, così da approfondire tematiche relative a geologia, ingegneria naturalistica e archeologia industriale, con particolare riferimento alla redazione del masterplan il docmuneto guida del Parco.

La delegazione siciliana arriverà domani a Follonica. Nella città del Golfo sono attesi 35 ospiti tra geologi, architetti e ingegneri, oltre al direttore Francesco Licata di Baucina e al Commissario del Parco delle Madonie Angelo Pizzuto. Ad accoglierli ci sarà il sindaco del Golfo Eleonora Baldi e il presidente Luca Agresti, insieme al direttore Alessandra Casini. La delegazione siciliana ripartirà venerdì dopo aver toccato tutti i 7 comuni del comprensorio, da Follonica a Roccastrada.

La giornata di domani avrà come base proprio Follonica. L’accoglienza del gruppo è stata organizzata nel complesso Ex Ilva, in particolare al Museo del Ferro e alla Fonderia 2, dove saranno presentati i due parchi e dove ci sarà un primo incontro con la stampa locale.


Ravi Marchi: il sito minerario nel territorio del comune di Gavorrano sarà visitato dalla delegazione sicialiana nella seconda giornata di stage

Gavorrano sarà protagonista della seconda giornata di stage: mercoledì 2 marzo è in programma l’escursione tematica su architettura e archeologia industriale con al visita ai siti minerari Parco delle Rocce: il museo in galleria, il Teatro delle Rocce, il Pozzo Impero, l’area Ravi Marchi. Nel pomeriggio visita alle Terre Rosse di Scarlino, terminal della vecchia teleferica della pirite, dove avveniva l’imbarco del minerale Puntone di Scarlino. Infine tappa a La Finoria. Al Laboratorio di Educazione Ambientale spazio agli approfondimenti e alle riflessioni a cura del professor Massimo Preite, degli architetti Gabriella Maciocco e Davide Fantini, del direttore Alessandra Casini e del coordinatore del Parco di Gavorrano Fabrizio Santini.

Geologia all’ordine del giorno nelle escursioni di giovedì 3 marzo. A Monterotondo visita all’area geotermica, al Parco delle Biancane e ai Lagoni di San Federigo. Nel pomeriggio passeggiata alle Cornate di Gerfalco e alle cave di Romano. E in serata la salita alle rocce vulcaniche di Roccatederighi.

L’ultima giornata di lavoro si svolgerà nel comune di Massa Marittima, con la visita a Fenice Capanne, al sito minerario di Niccioleta e alle Roste di Boccheggiano. Tra i relatori – oltre ad alcuni ingegneri della Syndial, società che ha progettato le bonifiche – l’architetto Sabrina Martinozzi e la dottoressa Roberta Pieraccioli, direttore del sistema mussale di Massa Marittima.

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