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Gavorrano dedica l’Unità a Giuseppe Bandi

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In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia la sala consiliare del palazzo comunale sarà intitolata a Giuseppe Bandi, protagonista del Risorgimento in Toscana, segretario della Giovine Italia e fondatore di due giornali

Gavorrano –  La sala del consiglio comunale di Gavorrano sarà intitolata alla memoria di Giuseppe Bandi. In occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, come deliberato dal commissario prefettizio Vincenza Filippi, il comune di Gavorrano renderà onore ad uno dei suoi cittadini più illustri, figura centrale del movimento risorgimentale toscano, attivista e rivoluzionario che dedicò la sua vita all’impegno civile e militare per l’unificazione del Paese.
Giuseppe Bandi nacque a Gavorrano il 15 luglio del 1834 al piano superiore dell’attuale palazzo municipale dove si trovava l’appartamento residenziale del podestà, carica ricoperta dal padre Agostino, originario di Montepulciano in provincia di Siena.
Garibaldino e mazziniano, Giuseppe Bandi fu protagonista del Risorgimento Italiano: fu segretario della Giovine Italia, partecipò ai moti rivoluzionari nel 1857, prese parte alla spedizione dei Mille collaborando con Giuseppe Garibaldi e fondò due giornali: “La Gazzetta Livornese” e “Il Telegrafo”.

«In occasione – si legge nella relazione della direttrice del Laboratorio di Gavoorano Idea Alessandtra Casini – del 150° anniversario dell’Un ità d’Italia si ritiene importante sottolineare la vita e l’opera di Giuseppe Bandi, che qui a Gavorrano ebbe i natali intitolando con il suo nome la Sala Consiliare del Municipio . Questa operazione, di grande significato commemorativo e storico, permette di porre nel giusto rilievo questa figura storica e soprattutto di perpetuarne il ricordo per le generazioni future. Grazie agli studi dello storico Piero Simonetti (PIERO SIMONETTI, Giuseppe Bandi. Una vita per l’Unità d’Italia: con la spada e con la penna, Roccastrada 2007) è stato possibile fare ancora più luce su tutti gli episodi salienti della vita del Bandi dalla nascita (1834) alla morte (1894) delineandone carattere, ideali, cambiamenti di vita e sottolineando il grande contributo che questi dette all’unificazione del Paese».

(in alto a destra un ritratto fotografico di Giuseppe Bandi)

Insieme alla intitolazione della sala consiliare è stato proposto di spostare da uno degli uffici del palazzo municipale la lapide commemorativa di Giuseppe Bandi e di Ettore Socci e di apporla all’interno della sala insieme alle altre due lapidi presenti, quella commemorativa del Plebiscito di Toscana e quella della Presa di Roma del 20 settembre. «Piero Simonetti ha segnalato – si legge ancora nella relazione allegata alla delibera del commissario – la presenza di una lapide commemorativa di Giuseppe Bandi e Ettore Socci datata 1908 in uno degli uffici del Municipio. Di questa lapide vi è memoria anche di una cerimonia commemorativa avvenuta in forma solenne il 16 agosto 1908 alla presenza di tutte le autorità comunali e cittadine tra cui anche il Prefetto di Grosseto».

Da stabilare ancora la data della cerimonia di intitolazione che sarà decisa in un momento successivo.

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Commenti

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  1. Scritto da mangraviti michele

    E’ giusto che coloro che hanno speso le loro energie, il loro tempo, negli ideali di una migliore giustizia e unità non solo per i loro contemporanei, ma anche in vista delle future generazioni, vengano onorati e ricordati iniziando dalla terra che diede loro i natali. Giuseppe Bandi è un reale esempio di virtù patriottiche da indicare agli Italiani.