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Famiglie in crisi: manca il lavoro, cresce la povertà

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Secondo i dati della Caritas aumenta il numero di famiglie che si rivolgono al centro di ascolto di Bagno di Gavorrano

di Annalisa Mastellone

Gavorrano – La mancanza di lavoro è il problema principale di chi si rivolge alla Caritas di Bagno, che ad oggi assiste 43 famiglie, per un totale di 133 persone. Il dato emerge dal bilancio dell’associazione, nata circa due anni fa, che purtroppo negli ultimi mesi ha registrato un sensibile aumento delle richieste di sostegno da parte di interi nuclei familiari in difficoltà a causa dell’attuale crisi economica. Come si vede dai dati forniti dalla Caritas parrocchiale, rielaborati nella tabella allegata, disoccupazione e lavoro saltuario coinvolgono circa il 72 per cento delle famiglie assistite, con una netta prevalenza dei disoccupati nel campo dell’edilizia, settore, un tempo florido da queste parti, che più di altri registra le conseguenze negative della crisi. Mentre il restante 28 per cento è costituito da nuclei con capofamiglia in pensione, e con un Isee inferiore ai 7.000 euro all’anno: anziani con reddito basso che spesso mantengono anche figli o nipoti.

Occupazione
Capofamiglia Famiglie %
Anziani con Isee < € 7000/anno 12 27,91%
Operai/manovali disoccupati (no edilizia) 6 13,95%
Lavoratorisaltuari 13 30,23%
Edili disoccupati 12 27,91%
TOTALE 43 100%

* Fonte: Caritas Bagno di Gavvorrano 2011

Si tratta per la maggior parte di famiglie giovani, con l’età media dei capifamiglia intorno ai 40 anni. Le famiglie straniere – soprattutto dell’est Europa e del nord Africa – rappresentano circa il 33 per cento del totale, e sono in media composte da 4 persone con due minori. Essendo dunque mediamente più grandi di quelle italiane, che hanno tre componenti di cui 1 minore, arrivano a rappresentare circa il 44 percento delle persone assistite dall’associazione.

FAMIGLIE*
Nazionalità Nuclei Persone Minori % Famiglie
Famiglie italiane 29 74 24 67,44%
Famiglie straniere 14 59 31 32,56%
TOTALE 43 133 55 100,00%

* Fonte: Caritas Bagno di Gavvorrano 2011

Dati che fotografano un disagio crescente della popolazione e che fanno capire con quanto impegno lavorano gli oltre 10 volontari della Caritas di Bagno, che organizzano le proprie giornate in base alle esigenze quotidiane delle famiglie assistite, alcune delle quali alle prese con problemi di dipendenza da alcool e droga, e in delicate situazioni di salute. In questi anni si è creata una forte rete di solidarietà che supporta la giovane associazione: Auser, Coop, Arci di Giuncarico, commercianti, forze politiche, e il mondo del volontariato locale, oltre a tanti cittadini, contribuiscono con donazioni di alimenti e vestiti, sempre pronti ad organizzare iniziative in favore di chi ha bisogno. Tutti uniti dalla voglia di ricreare quella comunità solidale che un tempo caratterizzava in maniera naturale la vita di paese. Ma ciò che i volontari della Caritas si augurano è che l’associazione diventi un Centro d’ascolto, che possa così rispondere in maniera sempre più efficace alle esigenze di chi chiede aiuto, ma anche per fare emergere situazioni di difficoltà di chi non ha il coraggio di farlo. «Noi siamo soprattutto un punto di primo soccorso – ha detto don Giuseppe, direttore della Caritas che ha sede nella parrocchia di San Giuseppe lavoratore – ma i casi di cui ci occupiamo hanno bisogno di essere affrontati in maniera più ampia possibile da figure professionali specializzate. Sarebbe importante riuscire a trovare persone che vogliano collaborare volontariamente mettendo a disposizione le loro competenze: assistenti sociali, psicologi, avvocati e che ci aiutino nella nostra missione, quella di tendere la mano a chi bussa alla nostra porta».

Rendiconto annuale generi di prima necessità *
Alimenti/beni Entrata Uscita Rimanenza U.M.
Pasta 526 514 12 Kg
Pelati 422 396 26 Conf
Zucchero 162 160 2 Kg
Sgombro 43 43 – Conf
Legumi 586 573 13 Conf
Tonno 532 528 4 Conf
Biscotti 237 234 3 Conf
Riso 86 85 1 Kg
Latte 357 345 12 Lt
Olio 69 63 6 Lt
Succhi di frutta 178 170 8 Conf
Omogeneizzati 48 48 – Conf
Carne in scatola 59 59 – Conf
Sale 63 63 – kg
Caffè 56 56 – Conf
Farina 62 62 – Kg
Marmellata barattolo 56 56 – Conf
Marmellata confez. 100 100 – Conf
Formaggini 35 35 – Conf
Brodo granulare 60 60 – Conf
Panettoni 42 42 – Nr
Tavolette cioccolata 40 40 – Nr
Bagnoschiuma 16 16 – Nr
Detersivo lavatrice 12 12 – Nr
Detersivo piatti 24 24 – Nr
Sapone 36 36 – Nr
Latte 0/3 anni 46 46 – Conf

* Fonte: Caritas Bagno di Gavvorrano 2011

Daniele Reali
10 Gennaio 2011 alle 9:30
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