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Crisi Pd, niente commissario e avanti con il candidato a sindaco

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Dopo le dimissioni della Remi la reazione di Barbara Pinzuti, segretario provinciale Pd: «Prendo atto con rammarico delle dimissioni di Remi. La scelta del candidato sindaco del Pd sarà fatta dagli iscritti»

Gavorrano – Dopo le dimissioni del segretario dell’Unione Comunale Serena Remi, sono le parole di Barbara Pinzuti (nella foto), segretario provinciale, a sciogliere il gelo politico che sta interessando il Partito Democratico a Gavorrano. Parole quelle della Pinzuti che lasciano poco spazio alle polemiche e che tracciano un nuovo percorso da intraprendere per il futuro prossimo del partito. Poche lacrime insomma e tanto sudore quasi a volere prendere ispirazione dallo slogan “bersaniano” del “rimbocchiamoci le maniche”. La strada quindi è tracciata, dispiacere per la Remi, ma avanti sulla scelta del candidato a sindaco in vista delle ammnistrative del 2011 con un certezza in più: niente priamarie e consultazione tra gli iscritti. E per ora nessun pensiero ad un eventuale commissariamento del partito di Gavorrano. La soluzione più probabile è che l’Unione Comunale, riunita già stasera in assemblea, elegga un nuovo segretario come consente il regolamento interno del Pd senza far ricorso sa nuovi congressi.

«Le dimissioni della segretaria di Gavorrano, Serena Remi, – scrive la Pinzuti – sono state sinceramente un fulmine a ciel sereno del quale tutti quanti avremmo fatto volentieri a meno. Nei momenti difficili, infatti, chi ha responsabilità di direzione politica è chiamato ad avere sangue freddo e senso di appartenenza alla “ditta”. Prendo quindi atto con rammarico delle dimissioni di Remi.Comunque (stasera) sarò a Bagno di Gavorrano per partecipare all’assemblea comunale del PD, anche per dare un segnale dell’attenzione con cui la federazione segue questa vicenda. Quanto all’individuazione del candidato a sindaco per le prossime amministrative, ricordo che la scorsa settimana è iniziata la consultazione nei Circoli e fra gli iscritti per raccogliere le proposte di candidatura.Il percorso, peraltro, non è ancora concluso. Terminate le consultazioni, infatti, le candidature saranno sottoposte agli iscritti, che sceglieranno la candidatura unitaria migliore da sottoporre alla coalizione e agli elettori. Concludo richiamando tutti al senso di responsabilità e a lasciare da parte i personalismi, lavorando nell’interesse della comunità gavorranese e in quello del partito».

Un appello quello contenuto nella conclusione della nota del segretario provinciale che arriva non a caso dopo una giornata, quella di ieri (domenica 28 novembre), ricca di colpi di scena “digitali”. Su Facebook infatti il vice sindaco di Grosseto Paolo Borghi si è schierato apertamente dalla parte di Serena Remi chiamando in causa proprio il segretario provinicale Pinzuti e chiedendole sulla piazza virtuale di internet di prendere una posizione chiara, scatenando così una “girandola” di commenti che per tutta la giornata ha provocato un dibattito tra il serio e il faceto sulla bacheca di Borghi. E tra le voci più curiose è stata lanciata anche la candidatura a sindaco di Serena Remi; candidatura subito smentita, tanto per sgombrare la strada a possibili congetture “speculative”.

Facebook e la politica: sopra la bacheca di Paolo Borghi, vice sindaco di Grosseto del Partito Democratico

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Commenti

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  1. Scritto da vitaliano castelli

    condivido TUTTO !

  2. Scritto da vitaliano castelli

    CARO ANDREA, INSIEME DOBBIAMO LOTTARE XCHE’ A GAVORRANO, LA GENTE CAPISCA CHE NON C’E’ POSTO X I FURBETTI DEL QUARTIERINO, CHE VORREBBERO METTERE LE MANI SUL COMUNE X COLTIVARE I PROPRI INTERESSI, E IN QUESTO CASO NON MI RIFERISCO ASSOLUTAMENTE A MASSIMO BORGHI E ALLA PASSATA AMMINISTRAZIONE. CREDO CHE OCCORRA UN PROFONDO RINNOVAMENTO DELLA POLITICA E DEGLI AMMINISTRATORI, XCHE’ PER GOVERNARE GAVORRANO, MANTENERE IL NOSTRO COMUNE ALL’AVANGUARDIA, NON FAR PAGARE LA CRISI AI NOSTRI CITTADINI GIA’ DURAMENTE COLPITI, RILANCIARE L’ECONOMIA, OCCORRONO IDEE E SC ELTE CORAGGIOSE, NUOVE, ANCHE IN DISCONTINUITA’ CON LE SCELTE DEL PASSATO, XCHE’ OGGI SIAMO IN EMERGENZA ECONOMICA E SOPRATUTTO MORALE. DOBBIAMO AVERE CORAGGIO E PROPORRE AI NOSTRI CITTADINI UN FUTURO E PROGRAMMI DIVERSI, CON CORAGGIO E CHIAREZZA. SE POI SAREMO BOCCCIATI, FAREMO L’OPPOSIZIONE, MA..NON CREDO. A PRESTO CIAO

    1. Scritto da Andrea Martinelli da giuncarico

      Recepito il massaggio! Ho scritto questo proprio perchè da quella che è la mia personale e “breve” esperienza politica, l’unica cosa che mi è saltata agli occhi è la “quasi assoluta” mancanza di “personalità” politiche forti in ambito locale. Forse ci saranno, non lo metto in dubbio, ma vanno trovate o seguite o cercate. Secondo me anche la crisi del comune (e non è la prima volta che lo scrivo, sicuramente inascoltato) è principalmente il risultato di questo. Un tempo, se non c’erano gli uomini, c’era comunque l’organizzazione politica che sai meglio di me si chiamava Pci, che poteva sopperire anche in forme verticistiche a certe carenze. Forse, oggi non c’è più neanche questo. Oltretutto in un comune dove la sinistra è sempre stata e tuttavia rimarrà, in mancanza totale di alternative, maggioranza. Non spettano a me le decisioni “ultime”, anche nel partito al quale appartengo, cioè l’IDV, e neppure la scelta di canditati o quant’altro. Quando e se sarò chiamato non mi tirerò indietro, per quanto possa valere il mio modesto contributo. Quello che scrivo è un modo per esprimere le mie idee in una terra e in un comune dove sono nato, dove è vissuta la mia famiglia da parecchie generazioni, dove c’è una storia che si chiama “miniera” dalla quale è venuto il pane che mangiato.

  3. Scritto da Andrea Martinelli da giuncarico

    Bisogna prendere atto che la “sinistra” gavorranese (e non) è una barca senza “nocchiero”, una barca che fà acqua da tutte le parti. Davvero mancano figure di una qualche consistenza politica. Dico tutta la “sinistra”, nessuno escluso! E a destra è “lolla”! Alle indecisioni del Pd si contrappone un “vecchismo” ideologizzante senza spessore, marcato da “ciarle” virtuali insignificanti. C’è bisogno di un cambio di rotta umano e politico che sia profondo e radicale.