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«Il Partito Democratico è più forte di prima»

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Intervista a Serena Remi, confermata segretaria dell’Unione Comunale del Partito Democratico: pronti a dialogare con tutte le forze che non si riconoscono nel governo Berlusconi

di Annalisa Mastellone

Gavorrano – Appena riconfermata alla guida della segreteria dell’Unione comunale del Pd,Serena Remi (foto in basso) parla del futuro percorso del partito dopo il fallimento dell’alleanza di centro sinistra, e illustra a grandi linee i prossimi passi verso le elezioni comunali che molto probabilmente si terranno a inizio primavera.

 

C’è già un candidato a sindaco del Pd? Avete già qualcuno in mente? Da tempo circola il nome di Francesca Mondei.
No! Usciamo da poco dalla lunga e impegnativa fase congressuale, che ha coinvolto con grande passione tutti noi. Per cui tutti i nostri dirigenti locali, fino all’ultimo tesserato del nostro partito, hanno avuto a cuore nell’ultimo mese solo la buona riuscita dei singoli congressi dell’ampio territorio gavorranese. Il Pd di Gavorrano è vivo e vegeto, come dimostrano anche i dati sul tesseramento, che sta andando molto bene: abbiamo raggiunto quota 370 adesioni, circa il 50 percento in più del 2009. La scelta del nostro candidato a sindaco verrà fatta con un approfondito e capillare lavoro di sintesi, partendo dai circoli, proseguendo la discussione nell’unione comunale e in tutti gli organi e le sedi politiche del nostro partito, al fine di arrivare con serenità, consapevolezza e chiarezza all’individuazione di un unico candidato forte, che porti valore aggiunto, che sia persona rispettata e rispettabile, sulla quale la convergenza politica e dei nostri cittadini sia più ampia possibile, e che costruisca certezza di governo comunale. Il percorso prevede anche una campagna d’ascolto delle idee e delle aspettative dei gavorranesi sulle priorità da inserire nel programma elettorale.

Correrete da soli o alleati con altre forze politiche? Tenterete di ricucire con Sel e Psi? E’ possibile insomma un’altra grande alleanza di centro sinistra? Mentre con l’Udc, che ha dichiarato “mai con la sinistra” criticando il Pd, e l’Idv le cose come vanno?

Il Pd a Gavorrano, forte dell’oltre 50 percento raggiunto alle ultime tornate elettorali, va a testa alta al tavolo del centro sinistra. La stagione in cui il nostro partito portava in silenzio, a schiena bassa l’acqua al mulino di qualcun altro è terminata e sepolta. Gli insulti che sono piovuti sul Pd sono stati molti, gravi e di basso profilo. Tutto questo non potrà incidere sull’agenda politica nella prossima campagna elettorale del nostro comune. Nei prossimi giorni incontreremo e discuteremo con tutte le forze – partiti, associazioni, cittadini – che non si riconoscono nel governo Berlusconi, che intendono, come noi, far ripartire Gavorrano. Il buio della breve legislatura passata è terminato, noi ci siamo leccati le ferite, adesso siamo guariti, pronti e più forti di prima. Alcune formazioni politiche dovranno dimostrare una chiara e netta inversione di marcia; da lì potremmo ripartire a discutere della futura alleanza elettorale per le prossime comunali. Un’alleanza nuova, che definisca obiettivi chiari e condivisi, che dia garanzia di affidabilità, stabilità di governo ed equilibrio nelle decisioni: un’alleanza “rassicurante”. Siamo anche interessati a un confronto programmatico con L’Udc per verificare seriamente se esistono le condizioni di possibili convergenze.

Questione Casteani: come affrontarla?
In qualità di segretario comunale del Pd, sono stata più volte invitata al circolo di Casteani, e lì più volte sono andata e ho presenziato a dibattiti, riunioni e per ultimo il congresso del circolo, dove ho potuto constatare la volontà dei tesserati di lavorare per il Partito democratico.

Rispetto al direttivo provinciale, come si muoverà Gavorrano, in totale autonomia?
Gavorrano ha dimostrato, numeri alla mano, lealtà ed entusiasmo al nuovo segretario provinciale Pinzuti, che si pone e si propone nel segno del rinnovamento, che a Gavorrano, da quando sono stata eletta, è la parola d’ordine. Ci aspettiamo pertanto un trattamento paritario, rispettoso dei ruoli e delle esigenze. L’autonomia non è in discussione.

Su cosa incentrerete il futuro programma elettorale?
Noi lavoreremo ad un programma elettorale che tenga insieme coesione sociale, tutela dell’ambiente e del territorio, crescita economica e opportunità di lavoro per i giovani. Un progetto che sappia valorizzare e tutelare risorse e vocazioni del territorio, in una visione di “rete” invece che di una logica localistica di autosufficienza o isolamento, all’insegna del rinnovamento, ma anche tradizione, cominciando dal Geoparco Unesco che tutti ci invidiano. Gavorrano può e deve coltivare ambizioni importanti e tradurle in azioni concrete. Vogliamo un comune dinamico, accogliente, un luogo confortevole in cui vivere e lavorare, in cui produrre ricchezza e cultura, in cui una rete di opportunità e servizi possa battere il disagio sociale e la marginalità. Per noi le priorità assolute e gli sforzi dei prossimi anni dovranno essere concentrati per creare lavoro e occupazione qualificata e duratura per i giovani e le donne: in agricoltura come nel turismo, nel manifatturiero come nei servizi, nelle energie rinnovabili come nel commercio e nell’artigianato. E tutelare di più le famiglie e i soggetti meno protetti. Partiremo con un’importante iniziativa pubblica sulle dipendenze, che faremo il 20 novembre a Bagno di Gavorrano, alla presenza dell’assessore del Comune di Empoli Filippo Torregiani e del Dottor Umberto Paioletti, direttore della comunità di recupero di Vallerotana.


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Commenti

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  1. Scritto da vitaliano castelli

    IO CREDO CHE CI SIANO GIOVANI POLITICAMENTE PIU’ VECCHI DEI VECCHI E VECCHI PIU’ GIOVANI DEI GIOVANI. ALLORA LA ROTTAMAZIONE DEVE ESSERE FATTA SOLO DAL LATO ANAGRAFICO ? OPPURE IN BASE ALLE IDEE CHE UNO PROPONE E PORTA AVANTI ? IO NON HO NESSUNA AMBIZIONE SE NON QUELLA DI LAVORARE X IL MIO PARTITO, SENZA CHIEDERE IN CAMBIO NIENTE COME HO SEMPRE FATTO ( ANZI RIMETTENDOCI DI TASCA COME TANTI ALTRI ). MA VOGLIO SEMPLICEMENTE CONFRONTARE LE MIE IDEE CON TUTTI, POI SI VEDE CHI E’ DA ROTTAMARE ! NATURALMENTE BISOGNA PARTIRE E ACCETTARE IL FATTO CHE SE CI SONO PERSONE CHE ESPRIMONO IDEE DIVERSE, POTREI ANCHE AVERE TORTO.

  2. Scritto da neviobiagi

    Qualche faccia nuova recentemente si è vista nel PD.Ma è disarmante sentirli parlare come i vecchi politici.Con frasi fatte e confezionate per tutti.
    A mo di provocazione consiglio di aprire dei circoli dove sia proibito l’ingresso a tutti i politici da rottamare onde prendere decisioni autonome.

  3. Scritto da il Fanta

    I ragionamenti sono seri e le intenzioni condivisibili, scusatemi, ma è triste sentire un giovane parlare da vecchio, un vecchio politichese che non usa più nemmeno Bersani. Ci manca solo che venga INDIVIDUATO IL PROBLEMA CHE STA A MONTE E VENGA PORTATO SUL TAPPETO.

  4. Scritto da andrea da giuncarico

    Mi chiedo se la parola “rinnovamento” abbia una qualche attinenza con l’ex(??) partito di Cuffaro e con il genero di Caltagirone !!! Chi? Casini!!!

  5. Scritto da andrea da giuncarico

    Una considerazione sicuramente inutile la mia !
    Ma nell’intervista l’unico partito, che non sia il Pd, che è stato citato è UDC!!!