Tutto è pronto per la sfida Unesco

Geoparco: i commissari arriveranno martedì 3 agosto
Presentato il programma di accoglienza della due giorni

di Daniele Reali

Grosseto – Tra una settimana, il 4 e il 5 agosto, arriveranno in Maremma i due commissari Unesco per la verifica degli standard del Parco Nazionale delle Colline Metallifere, candidato ad entrare nella rete europea dei Geoparchi. La conferma sulla visita e sul programma che i rappresentanti seguiranno nei due giorni sono stati presentati dal presidente della provincia di Grosseto Leonardo Marras (foto a destra).
La visita dei due membri della commissione internazionale rappresenta la fase conclusiva del percorso di riconoscimento Unesco e sarà articolata in tre momenti: il sopralluogo nei geositi dei sette comuni del Parco, l’incontro con gli operatori economici del territorio e con il personale impegnato nei progetti didattici, la valutazione dei dossier e dei documenti amministrativi.

L’organizzazione della visita e dell’accoglienza è stata curata dall’Agenzia di Promozione Turistica ed è stata sostenuta dall’amministrazione provinciale e dai comuni che rientrano nel territorio del Parco.

I due valutatori, il greco Ilias Valiakos del Museo della Foresta Pietrificata Lesvos e il tedesco Henning Zellmer del Braunschweiger Geopark, raggiungeranno l’Italia martedì 3 agosto quando saranno ricevuti dal gruppo di lavoro costituito proprio per questa occasione.

Il programma della due giorni prevede un fitto calendario di appuntamenti: il primo giorno i commissarri visiteranno una serie di siti minerari del Parco, da Scarlino a Follonica, da Monterotondo Marittimo a Montieri a Roccastrada; nella parte centrale della giornata è stato fissato al Laboratorio di Educazione Ambientale di Gavorrano un incontro dedicato alle attività educative e didattiche legate al Parco, mentre per la sera la commissione si trasferirà a Massa Marittima dove parteciperà alla manifestazione “Lirica in Piazza”; il secondo giorno la commissione sarà a Niccioleta e poi a Gavorrano dove icontrerà gli operatori economi ci del territorio; la sera poi la visita si sposterà al Teatro delle Rocce dove la commissione assisterà al concerto di Patti Smith.

La visita: i commissari Unesco visiteranno il territorio del Parco mercoledì 4 e giovedì 5 agosto. Il programma della due giorni è stato presentato dal presidente Leonardo Marras, dal direttore dell’Apt Fracesco Tapinassi e dalla coordinatrice tecnica delle Porte del Parco Alessandra Casini

Alessandra Casini, coordinatrice tecnica delle Porte del Parco, è soddisfatta del lavoro di preparazione svolto in questi mesi. «Il parco della Colline Metallifere – ha detto la Casini – è una realtà complessa con un patrimonio ambientale molto ricco, con geositi splendidi e unici come il Parco delle Biancane a Monterotondo Marittimo; ha un tessuto economico dinamico e questo rapporto tra Parco e territorio è quello che interssa di più la commissione ed è il nostro punto di forza».

Per la provincia di Grosseto si tratta di una opportuità unica: ottenere il riconoscimento e l’attenzione internazionale da parte dell’Unesco significa garantire il futuro turistico ed economico delle Colline Metallifere e non solo. Un’occasione che poteva essere compomessa per sempre se le istituzioni locali non fossero intervenute. Il gioco della politica e delle nomine del nuovo comitato di gestione del parco in scadenza di mandato già dal mese di marzo aveva praticamente bloccato l’iter di riconoscimento Unesco.

«Questo non è il momento della polemica – ha detto il presidente della provincia Leonardo Marras durante la conferenza stampa di presentazione del programma della visita -, ma è il momento di concentrarsi sulla valutazione della commissione e sull’esito della visita che è troppo importante per il nostro territorio, per essere di dimensione internazionale e per vedersi riconoscere la singolarità e il valore delle nostre risorse naturali. Certo è – conclude Marras – che la scelta del Ministero dell’Ambiente di non concedere la proroga al comitato ha rischiato di far predere al terrtiorio questa opportunità».

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