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Casa di Riposo: "sagra dell'inefficienza"

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Inaugurato in Etiopia il Centro Ospedaliero finanziato da Maiani
A Caldana si attende da 7 anni l’apertura della Casa di Riposo

Caldana – Il gruppo di minoranza “Una nuova storia” torna a criticare i politici locali e gli amministratori sulla mancata apertura della Casa di Riposo delle Basse di Caldana. La struttura sanitaria, interamente finanziata da Mario Maiani, non è mai stata inaugurata e il progetto della Casa per anziani, voluta dal benefattore caldanese, è rimasta soltanto un edificio vuoto in attesa che le istituzioni e la burocrazia portino a termine il loro percorso. E mentre a Caldana si attende ormai da anni la sua apertura in altre realtà del terzo mondo i progetti di Maiani funzionano e sono diventati un esempio di efficienza.
Mario Maiani, vive a Caldana, e negli anni ha già finanziato altri centri sanitari in giro per il mondo, in Bolivia, Perù, Nigeria e recentemente in Etiopia, uno dei paesi più poveri della Terra. In questo ultimo caso, come è accaduto anche in passato, sono bastati solo due anni per realizzare il Centro Ospedaliero di Ginecologia, Ostetricia e Pediatria ad Adigrat, inaugurato poche settimane fa alla presenza del Ministro alla Sanità etiope Barnabas Gebreab ed altre autorità. Si tratta di una struttura con 34 posti letto, sala di rianimazione, attrezzature complete e due incubatrici che fanno salire a sei il loro numero complessivo in tutto il paese africano.

Casa di Riposo per anziani: dopo 7 anni dal finanziamento di Mario Maiani la struttura sanitaria non è stata ancora aperta.

«L’Etiopia – scrivono i tre consiglieri di minoranza Fabrizio Fabiano, Paola Vincenti e Piero Simonetti – ci ha dato una lezione di efficienza, quella sì. Efficienza normale e non miracolosa, fatta di poche chiacchiere, ma ti tanto lavoro concreto, migliorando la situazione sanitaria per quelli che non hanno i mezzi e le possibilità. Con questa mirabile iniziativa arriveranno anche altri due medici dall’Italia, che si aggiungeranno ai sei presenti sul posto, in un territorio di circa un milione di abitanti».

«Qui in Italia invece – si legge nella nota dell’opposizione – si assiste alla sagra dell’inefficienza. Noi abbiamo la Società della Salute, l’Asl, i Direttori-generali, i Dirigenti-colonnelli, i Presidenti Tuttologi, la Conferenza Comprensoriale dei Sindaci ed altre strutture tipiche della giungla politica italiana. Un caciucco strutturale che pare concepito apposta per auto-tutelare la casta politica (di ogni parte o versante ideologico) che vive e vegeta all’interno di queste funzioni amministrative, sempre più somiglianti ad aree protette invece che a qualcosa di socialmente funzionale».

«La Casa di Riposo per anziani – concludono i tre consiglieri – , finanziata interamente dal Maiani e realizzata al bivio di Caldana, è ancora da inaugurare e da far funzionare. Sono già trascorsi 7 anni dal finanziamento del Maiani al Comune di Gavorrano ( un dono: terreno gratis ed oltre 1 milione di euro) ed ancora la struttura è da attivare. Che dire di più? Oltre alla vergogna, c’è lo schiaffo. Molti dei politici maremmani – specie quelli che, in posizioni di primo piano, hanno gestito questa faccenda, dopo aver chiesto scusa al professor Maiani per il loro vagabondare, dovrebbero imparare la lezione e mettersi da parte. Oppure andare a fare uno stage formativo in Etiopia».

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