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Giuncarico: stravince Rossi, vince l'astensione

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Exploit dell’Italia dei Valori. Il Pd cresce e sale al 60%.
Male Faenzi e Pdl. Lega sopra la media comunale.

Giuncarico – Le Regionali 2010 segnano senza ombra di dubbio una storica avanzata del centrosinistra e in particolare dei due assi portanti della colazione anche a livello nazionale. Il Partito Democratico a Giuncarico raggiunge la quota storica del 60% e si conferma prima forza assoluta, mentre l’Italia dei Valori, l’altro vincitore della consultazione, si attesta all’8,6% conquistando un risultato molto al di sopra del dato ottenuto nel 2005, quando a Giuncarico si fermò al 1,3%. Buoni, ma forse non soddisfacenti per le altre due forze della sinistra che ribadiscono qualora ce ne fosse stato bisogno che con Enrico Rossi i giuncarichesi diventano ancora più “rossi”. E questa maggiore pigmentazione porta il candidato “forte” di Toscana Democratica ad un risultato personale molto al di sopra della media comunale. rossi raggiunge il 73,8%, superando di fatto anche gli anni migliori del periodo del sindaco Alessandro Fabbrizzi, tra i più votati in provincia di Grosseto nel 1999 e nel 2004.

Ancora migliore il dato della coalizione che si avvicina al plebiscito “bulgaro” con il 77,5%. Quasi nulla invece la prova del centrodestra punito sicuramente dalla non convicente campagna elettorale sul territorio e probabilmente da una astensione (ha votato solo il 62,1% degli elettori) che a Giuncarico non sembra essere stata trasversale visto l’esiguo numero di voti ottenuti dal Popolo della Libertà, ai minimi storici con il 13,5%, e dal solo candidato presidente Monica Faenzi (20,2%).

Centrosinistra in salute quindi per la soddisfazione degli esponenti locali del Pd e dell’Idv. Il partito di Antonio Di Pietro infatti a Giuncarico più che nel resto del comune si avvicina alla tendenza regionale dove sfiora il 10% e dove diventa un interlocutore autorevole anche per quello che saranno le scelte future in ambito amministrativo.

Il centrodestra come detto rimane al palo. Unica eccezione il risultato della Lega Nord che segue il trend “nazionale” riscontrato anche in Toscana e dal 2005 fa un balzo in avanti significativo passando da una mancata rappresentanza nell’urna a un 3,7%.

Tabella 3

Giuncarico -Aventi diritto:359
Candidati Presidente Voti (%)
Enrico Rossi 161 (73,8%)
Pd:111 (60%)

Idv: 16 (8,6%)
Sel:10 (5,4%)
Fed: 6 (3,2%)
Toscana Democratica: 143 (77,5%)
Monica Faenzi 44 (20,2%)
Pdl: 25 (13,5%)
Lega: 7 (3,7%)
Per la Toscana: 32 (17,2%)
Francesco Bosi 12 (5,6%)
Udc: 9 (4,8%)
Ilario Palmisani 1 (o,4%)
Forza Nuova 1 (0,5%)
Totale Voti validi: 218
Bianche: 1
Nulle: 4
Totale votanti 223 (62,1%)

Nella tabella si possono leggere i dati relativi al seggio elettorale di Giuncarico.

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Commenti

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  1. Scritto da Maurizio B

    Una percentuale “bulgara” per il Centrosinistra locale. Segno premiante una buona politica o appiattimento sociale?

  2. Scritto da andrea senza cognome

    Colgo con grande piacere le sollecitazioni che da parte degli esponenti dei partiti del centro-sinistra gavorranese vengono fatte per trovare un motivo di dialogo con Idv. Ho fatto presente di ciò al partito indicando anche questo aspetto “democratico” della nostra realtà territoriale, ritenuta per antonomasia lo “zoccolo duro” dell’elettorato di sinistra. Ben vengano questi zoccoli duri !!! Proprio in ragione di ciò e dell’esperienza anche umana e personale che ho fa come rappresentante di lista dell’ IdV a Bagno di Gavorrano che ho scritto il commento precedente.

    Andrea Martinelli

  3. Scritto da Luca Gabrielli

    Voglio salutare con piacere il risultato elettorale del seggio n°9 di Giuncarico per il 60% del PD e RIFORMISTI TOSCANI conquistato sul campo, ascoltando i cittadini, parlando dei loro problemi e di politica tutti i giorni dell’anno e non solo nel periodo di campagna elettorale. Voglio sottolineare come l’esperienza di un simbolo che portava dentro se stesso la rappresentanza dei riformisti toscani, ovvero i socialisti, sia stata una formula vincente che spero possa portare ad un sodalizio ancora più forte. Certamente da salutare con soddisfazione anche il buon risultato dell’IDV che ha dato un bel controbuto nell’affermazione di Enrico Rossi e che adesso è una bella realtà elettorale e che dovrà, in qualche maniera, strutturarsi perlomeno al livello comunale affinché possa diventare un interlocutore per tutto il centrosinistra gavorranese che sente certamente la necessità di confrontarsi con una realtà elettorale del 7,2% che ruota nella propria area politica.

  4. Scritto da andrea senza cognome

    Scrivo a titolo personale anche se “interessato” in modo diretto al partito dell’Italia dei Valori. Un risultato per questo partito che non ha riguardato solo Giuncarico, ma tutto il Comune di Gavorrano. Quello che volevo rimarcare è il fatto che tale voto è la continuazione in ascesa di un già sufficiente risultato elettorale ottenuto alle precedenti europee del 2009, nonostante una non ancora delineata strutturazione del partito sia a livello comunale che paesano. Dunque, un voto di opinione politico-amministrativa davvero libero e non condizionato da sedimenti organizzativi o da piccoli interessi localistici, né tantomeno da propagande “door to door”(porta a porta) con richiami ad eventuali anche se innocenti e giustificabili (sotto l’aspetto umanitario e “geriatrico”) ricompense “ad personam”. Proprio per questo si dovrebbe tener conto di questo voto, anche per dar voce a chi, forse, voce non ne ha avuta, o perlomeno non si è, magari inconsciamente, voluto ascoltare. Anche se si poteva. E doveva. Ora sarebbe quantomeno giusto sentire queste, diciamo canoramente voci nuove o meglio “diverse”, anche perchè lo strombazzio delle vecchie campane, ormai stonate, è diventato nauseante e stantio. Una ricarica, una oleata ai meccanismi di funzionamento dei suoni e dei toni della politica locale. Una ricarica non solo generazionale, ma soprattutto “umana”, che faccia finalmente cessare le ormai misere interdizioni “cacofoniche” dei “soliti noti”.

    ANDREA MARTINELLI

    Ps.
    Cacofonia ha significato di suono sgradevole.