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Partecipazione, la rivoluzione di Borghi

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di Annalisa Mastellone

Nasceranno presto i Consigli di frazione e i forum pubblici

Gavorrano – I cittadini entrano nella squadra Borghi. In una recente intervista al Corriere di Maremma, il primo cittadino ha infatti annunciato l’intenzione di dar vita ai Consigli di frazione ed ai Forum pubblici per favorire una più ampia partecipazione della comunità gavorranese al governo del proprio paese. Nelle prossime settimane l’Amministrazione sarà dunque impegnata ad attivare tutte le procedure che servono ad istituire spazi pubblici di confronto e discussione tra cittadini e Palazzo. Come richiesto anche dal Comitato locale di Agenda 21 Gavorrano, di cui il sindaco accoglie l’appello.

«Ci stiamo impegnando al massimo – ha detto il sindaco al Corriere – per favorire la partecipazione dei gavorranesi alle scelte condivise dell’Amministrazione. Un tema prioritario nella mia campagna elettorale, in cui mi sono riferito anche al modello di Agenda 21, rendendolo patrimonio del mio programma. Già a dicembre abbiamo iniziato a lavorare in questa direzione istituendo la Consulta del Volontariato, e speriamo di dar vita ai Consigli di frazione ed ai Forum dei cittadini entro metà anno».

Ogni cittadino potrà contribuire con proposte, idee o consigli nelle delicate fasi di programmazione delle scelte pubbliche, decidendo quindi insieme agli organi elettivi su questioni che interessano la comunità di Gavorrano. Senza dimenticare, ha sottolineato Borghi in più occasioni, l’enorme contributo che questi strumenti, se venissero istituiti anche a livello nazionale, potrebbero dare nel contrastare la corruzione dilagante tra i nostri politici, come raccontato sempre più spesso dalla cronaca quotidiana.

Partecipazione: è stato uno dei temi prioritari della campagna elettorale di Massimo Borghi. Il sindaco sta lavorando insieme alla giunta per favorire con nuovi strumenti, come i Consigli di Frazione e i Forum Pubblici, la partecipazione dei cittadini del comune di Gavorrano alle scelte dell’amministrazione.

«Solo grazie a strumenti come questi – continua Borghi – i cittadini possono diventare consapevoli, cioè informati sulle cose e quindi in grado di valutare problemi e soluzioni. Di conseguenza, diventando consapevole, il cittadino è in grado di esercitare un controllo su chi amministra il suo paese, costringendolo al confronto, ad agire in maniera trasparente, e a seguire una condotta politica etica e morale. E per trasparenza, i gavorranesi devono sapere che siamo in un momento di difficoltà, ma anche che stiamo lavorando pensando al futuro. Per questo è importante il loro contributo attraverso Consigli e Forum pubblici, in cui possiamo dialogare insieme su temi cruciali per arrivare a scelte condivise che segneranno il futuro sviluppo della comunità e del territorio. Consigli e Forum saranno strumenti di democrazia partecipativa, delle istanze alle quali sindaco ed Amministrazione faranno riferimento, per garantire un governo ispirato all’interesse della comunità, ed in cui cittadini consapevoli pongano i grandi problemi che riguardano la visione del futuro».

La partecipazione è per Borghi il punto cardine su cui basare i 5 anni di mandato amministrativo: un “Comune più vicino ai cittadini” è infatti tra i programmi del nuovo “Piano generale di sviluppo” che illustra i progetti guida dell’azione di governo, tra cui appunto l’obbiettivo di rafforzare e promuovere la partecipazione diffusa sul territorio, dotando l’Ente comunali di strumenti “democratici” di dialogo con la comunità. In linea con gli impegni assunti nel programma elettorale della coalizione.

«L’unica cosa – ha sottolineato il sindaco – che per ora frena la nascita di Consigli e Forum è la parte burocratica. Bisogna adeguare Regolamenti comunali, che sono vecchi e che abbiamo già provveduto, in parte, a rinnovare in Assise consiliare, e continueremo a fare. Si tratta di prevedere di nuovo i Consigli di frazione, e poi dare loro delle funzioni. Sulle nomine interne a questi strumenti di partecipazione, vedremo come fare, perché una volta venivano fatte in base alle forze politiche ed alle percentuali ottenute alle comunali. Ma non sono tanto d’accordo con questo procedimento, anch’esso vecchio e da rimodernare. Intanto, nell’attesa di rimuovere questi freni burocratici, voglio che i cittadini sappiano che stiamo lavorando nella direzione più adatta a favorire la vera partecipazione della comunità. Una risorsa questa – conclude Borghi – a parere mio, vitale per un amministratore che intende governare in modo trasparente, in nome e per conto della comunità, con cui deve stabilire un contatto diretto, anche e soprattutto attraverso spazi di discussione pubblici come quelli a cui stiamo lavorando».

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Commenti

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  1. Scritto da piero simonetti

    Ritengo che questa iniziativa di Borghi possa riuscire ad accorciare le distanze attualmente esistenti tra il Palazzo ed i Cittadini. Importante è evitare di creare strutture paludose, ove si rischierebbe di perdere la visione della realtà. E’ comunque un proposito condiviso e da sostenere.