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Il centrosinistra dice no al nucleare

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Gavorrano – Il centrosinistra converge sulle posizioni della minoranza e sposa la linea contenuta nella mozione contro il nucleare presentato nell’ultimo consiglio comunale dal gruppo di minoranza Gavorrano Libera.
Con la scelta di appoggiare e integrare il documento di Gabriele Barbi la maggioranza «ha voluto manifestare dissenso verso il ritorno al nucleare, che rischia di mettere in secondo piano lo sforzo per lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili, che costituisce la carta vincente per fermare i cambiamenti climatici».
Ambiente e energie rinnovabili sono uno dei punti fermi del programma del centrosinistra e anche in campagna elettorale hanno rappresentato uno dei temi principali di discussione e proposta e già in questo primo anno di legislatura la giunta ha presentato una serie di provvedimenti per incentivare lo sviluppo e l’utilizzo delle fonti alternative.

Per il centrosinistra la scelta del Governo nazionale in tema di politica energetica sono sbagliate non soltanto perché pericolose per l’ambiente ma anche perché sviliscono il ruolo svolto dalle autonomie locali.

«Mentre le fonti rinnovabili favoriscono il decentramento, la partecipazione e la democrazia energetica – scrive la maggioranza in consiglio comunale – , il nucleare presuppone uno stato centralizzato, un territorio militarizzato e la vanificazione delle autonomie locali. Mentre le energie rinnovabili e il risparmio energetico consentono la realizzazione di posti di lavoro distribuiti in tutto il territorio e lo sviluppo di piccole e medie imprese innovative, le centrali nucleari costituiscono solo un grande affare per le poche imprese costruttrici, con pochi posti di lavoro aggiuntivi e concentrati solo nei siti di localizzazione».
Con queste motivazioni il centrosinistra dice no al nucleare sul territorio del comune di Gavorrano entrando così nel dibattito nazionale tra chi è a favore della costruzioni di nuove centrali e chi invece preferisce una scelta che vada nella direzione delle nuove tecnologie “verdi”.

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