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Divieti e parcheggi

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di Daniele Reali

Giuncarico – Una sorpresa inaspettata per gli automobilisti di Giuncarico. Da pochi giorni in via Matteotti è stato ripristinato il divieto di sosta per l’intero arco delle 24 ore. Per ricordare ai più distratti che non si può più parcheggiare sul lato destro della strada è stata nuovamente installata la segnaletica verticale, ovvero il “cartello blu con striscia rossa”, assente da alcuni mesi. Era stato rimosso per alcuni lavori stradali un po’ di tempo fa, tanto che ormai era stato dimenticato un po’ da tutti, forse anche dalla Polizia Municipale. Senza il cartello infatti le auto in sosta non venivano multate. Nessuna contravvenzione insomma e sosta libera per la gioia un po’ di tutti o quasi, perché la carreggiata di marcia si era notevolmente ridotta. Un po’ come dire “occhio non vede e cuore non duole”. Poi però con un po’ di calcina e un bel cartello nuovo la situazione è stata riportata alla normalità e qualcuno dalla memoria troppo corta ha anche storto il naso. Su quella strada infatti parcheggiavano in tanti per andare a prendere il caffè al circolo Arci o per fermarsi a fare due chiacchiere di paese al bar. Una comodità a cui rinunciare poco volentieri, ma tant’è che il divieto è tornato a mettere ordine.

Sopra: via Matteotti, Giuncarico. Da pochi giorni è stato ripristinato il divieto di sosta sul lato destro.

E per una situazione risolta in modo impeccabile un’altra invece è ancora da risolvere. Anche in questo caso la saggezza popolare ci viene incontro.  Questa volta però il cuore duole, perché l’occhio, anche il più miope, ci vede bene, anzi benissimo. A pochi metri dal “nuovo” cartello stradale, nel parcheggio di via Matteotti, quello di fronte al campo da Tennis, in piazza Papa Giovanni XXIII, l’unico stallo riservato ai portatori di handicap (nelle foto), segnalato con tanto di striscia gialla a terra e relativo cartello, è interamente occupato da un cassonetto per la raccolta dei rifiuti. Un bel cassonetto blu, quello riservato al multi-materiale, che ha ormai invaso tutto lo spazio destinato al parcheggio dell’auto. Qualcuno potrebbe pensare ad un caso, ad una situazione temporanea, un episodio.

Il problema è che questa situazione si ripete con una regolarità imbarazzante e che nonostante una serie di segnalazioni la cosa rimane irrisolta. Possibile che l’attenzione che ha interessato il ripristino del divieto di sosta non abbia anche riguardato la tutela dei diritti dei portatori di handicap, categoria debole, che dovrebbe avere la precedenza sulle scelte di questo tipo? La domanda può sembrare retorica, e forse lo è, ma a noi piace fare domande e soprattutto piace avere anche delle risposte. Tra l’altro la soluzione che ci viene in mente, anche se noi siamo più bravi con le parole che con i parcheggi, sarebbe spostare definitivamente il cassonetto in un luogo più idoneo, senza preferenze. L’occhio non vedrebbe più, il parcheggio sarebbe accessibile, il cuore batterebbe senza dolore.

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Commenti

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  1. Scritto da mirella

    bravi speriamo serva a muovere le coscienze