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Il "Crocifisso" non passa

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Gavorrano – Respinta a maggioranza dal consiglio comunale di Gavorrano la mozione sull’identità culturale cristiana, conosciuta anche come “mozione sul crocifisso”.
Il documento era stato presentato dalla lista di minoranza “Una nuova storia dal 2009″ con l’intento di difendere il simbolo più importante della cristianità e attraverso questo anche l’identità culturale italiana. Con la mozione si chiedeva di esporre il crocifisso negli uffici pubblici del comune e di impedire che lo stesso simbolo fosse tolto dalle aule delle scuole del distretto didattico di Gavorrano.

Nell’ultima seduta consiliare la maggioranza di centrosinistra ha votato contro bocciando di fatto il documento, mentre i tre gruppi di opposizione, “Una nuova storia dal 2009″, “Gavorrano Libera” e “Alternativa Democratica”, si sono espressi in modo compatto a favore della mozione. Meno compatta invece la maggioranza: tra i dieci consiglieri presenti (due erano assenti) sono arrivati otto voti contrari perché due consiglieri del Partito Democratico, Fosco Borborini e Francesca Mondei, si sono astenuti. In realtà il gruppo consiliare di centrosinistra in questa occasione aveva deciso per il voto in libertà di coscienza, senza dettare una linea particolare. Alla fine per otto voti a cinque la mozione non è stata approvata e la maggioranza ha retto bene la “questione crocifisso”, che, come ci aspettavamo, ha creato più divisioni che unione tra gli scranni comunali.

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Commenti

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  1. Scritto da andrea

    La mia è solo una considerazione “personale” riguardo al tema “crocifisso sì, crocifisso no”. Pur ritenendomi laico e non praticante (almeno non più dalla giovane età di 14/15 anni) in ambito religioso, credo che l’assunzione di atteggiamento critico verso le forme e le manifestazioni di religiosità non si determina nella sola ed unica “rimozione” del simbolo, nel caso specifico del “crocifisso”. Specie se questa, la rimozione, debba servire a ribadire quanto di “intollerante” vi sia stato nel processo storico e nello sviluppo delle istituzioni religiose. La “laicità”, intesa come personale decisione (ma anche collettiva quando è assunta da un’entità quale lo Stato, si dice infatti “stato laico”) di rivendicazione dell’autonomia verso i condizionamento religiosi sia in ambito morale che politico, è una decisione di valore intellettuale, che non si esaurisce e non si limita al solo ed unico gesto istintivo ed ultimativo di “estirpare” le forme simboliche e la loro “rappresentazione” ambientale, nel caso specifico, nei luoghi tipicamente istituzionali come scuole, tribunali, etc, etc. La “laicità” è un processo di elaborazione culturale di forte spessore “critico” che guarda al di là del simbolo religioso, è quella capacità che riesce a “svelare” i contenuti sociali, educativi, soprattutto negativi, che si manifestano nel simbolo, superandoli. Ma anche quelli positivi. La laicità non significa, secondo il mio modesto parere, tentare di distogliere violentemente l’occhio da un’immagine; ma nella forza di guardare e interpretare, sempre criticamente, i presupposti di quell’immagine, che nel caso del crocifisso non sono solo religiosi, ma anche storici; sono parte di un patrimonio storico-culturale enorme e rilevante per il mondo occidentale e non solo. E qui mi fermo!

  2. Scritto da giuncarico

    Come avevamo avuto modo di mettere in evidenza in un altro articolo del nostro blog e per la precisione l’articolo del 26 febbraio che precedeva la seduta del consiglio comunale (questo è il link per leggerlo http://ilgiunco.wordpress.com/2010/02/26/crocifisso-mozione-per-difendere-lidentita/), nel quale avevamo anche messo un collegamento al testo integrale della mozione, il documento presentato dalla lista “Una nuova storia del 2009″ ha come titolo “Mozione per la Valorizzazione della Nostra Identità Culturale e per l’Esposizione del Crocefisso”. In quell’articolo di pochi giorni fa avevamo trattato ampiamente la questione.

    In uno dei punti principali della mozione sul quale si chiedeva l’impegno al sindaco e alla giunta si fa riferimento esplicito, cito dalla mozione, “… a difendere e valorizzare la nostra identità culturale a partire dai simboli religiosi con valenza universale come il crocefisso, espressione della storia e delle radici valoriali della nostra comunità, in tutte le forme possibili, a partire dalla sua affissione negli uffici dell’amministrazione comunale aperti al pubblico…“. A leggere bene queste parole mi sembra difficile aver compreso male il vostro testo o averlo male interpretato. Si parla proprio di “affissione negli uffici dell’amministrazione comunale aperti al pubblico”. E’ possibile comunque che abbiamo mal interpretato questa parte.

    Per quanto riguarda invece la parte relativa alle scuole del distretto scolastico di Gavorrano, pensiamo di aver riassunto, visto che si trattava di un secondo articolo di ritorno su una mozione che tra l’altro non è stata approvata e che avevamo, ripeto, ampiamente presentato, con la frase “… di impedire che lo stesso simbolo fosse tolto dalle aule delle scuole del distretto didattico di Gavorrano…” il fine contenuto nel documento e cioè invitare “… nei modi e nei termini ritenuti più opportuni e sempre nel rispetto dell’autonomia scolastica, le scuole di ogni ordine e grado del Distretto Scolastico di Gavorrano a non compiere scelte che portino a decisioni volte a togliere dalle aule i crocefissi o tutti quei segni che sono patrimonio della nostra cultura storica e civica”.
    Ora possiamo aver anche letto male, ma invitare a non compiere scelte che portino a decisioni volte a togliere i crocifissi significa in sintesi far sì che i crocifissi non vengano rimossi. Accettiamo comunque la critica per esserci presi la libertà di rendere più giornalistica la notizia e meno formale il testo dell’articolo rispetto al documento ufficiale. Accettiamo la puntualizzazione di Piero Simonetti anche perché essendo uno dei firmatari della mozione ne conosce sicuramente meglio di noi testo e finalità.

    Grazie per il contributo e per l’attenzione con la speranza di future collaborazioni e con l’auspicio di poter ospitare sul nostro blog notizie sulla vostra attività istituzionale e politica. Per questo vi segnaliamo ancora la nostra email: redazione@ilgiunco.net

    Daniele Reali
    Per il Giunco.net

  3. Scritto da Piero Simonetti

    Caro Giunco, sei incorso – certamente non volendo – in qualche errore di lettura della nostra Mozione sul Crocefisso. Ossia:
    1) La nostra Mozione NON CHIEDEVA l’esposizione del Crocefisso negli uffici pubblici del Comune;
    2) La nostra Mozione invitava – nel RISPETTO DELL’AUTONOMIA SCOLASTICA – le scuole di ogni ordine e grado del Distretto Scolastico di Gavorrano e Scarlino, a non togliere dalle aule i Crocefissi attualmente esistenti;
    3) La nostra Mozione affermava “che il concetto di accoglienza non si basa sulla preventiva ed ingenua volontà di eliminare i segni della propria storia e della propria cultura, ma – al contrario – sulla capacità di saper dialogare con chi ha storie e culture diverse, nel rispetto comunque del proprio bagaglio culturale, iconografico e simbolico.
    Tanto dovevo ad onor del vero. Tutto ciò è comunque verificabile, per chi volesse farlo, al nostro blog http://unanuovastoria.jimdo.com
    Grazie dell’ospitalità. Piero Simonetti, Consigliere Comunale – Gavorrano.