Elezioni, Bindi: «Test nazionale e in Toscana non dobbiamo temere nulla»

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    di Carlo Sestini

    Bagno di Gavorrano – Il Partito Democratico della provincia di Grosseto ha ufficialmente aperto la campagna elettorale per le regionali a Bagno di Gavorrano, calando subito uno degli assi, Rosy Bindi.
    Nei locali della Casa del Popolo, giovedì scorso, il presidente nazionale ha affrontato sia temi locali e regionali spingendosi fino a dipingere il quadro politico nazionale.

    E’ toccato a Serena Remi, neo segretario del PD di Gavorrano, aprire l’incontro pubblico che ha visto gli interventi del segretario provinciale, Marzio Scheggi e della candidata in consiglio regionale Lucia Matergi. Il vicesindaco di Grosseto ha salutato l’incontro gavorranese etichettandolo come “un bel modo per iniziare una campagna elettorale” e rispondendo al candidato del Pld Monica Faenzi, che aveva parlato di abolire la Festa della Toscana. “La nostra – ha spiegato – è una regione dei diritti ove si accentua la tradizione e siamo con i piedi per terra.”

    Il deputato Luca Sani, anche lui al tavolo della presidenza, ha fatto subito intendere l’importanza di affermare in Italia un nuovo civismo. Più duro con gli avversari politici il presidente della Provincia, Leonardo MarrasLuca Agresti – ha detto – ha perduto due occasioni per stare zitto. Nel primo caso celebrando la grande forza del Pdl locale, i cui candidati hanno rimediato sonore sconfitte alle passate elezioni provinciali, nel secondo criticando il Pd che propone sempre le stesse persone dimenticandosi che nel Pdl le alternative non esistono.”

    Davanti ai sindaci Baldi, Bizzarri, Giuntini e Innocenti il presidente Bindi non ha nascosto le difficoltà di una campagna elettorale carica di speranze. “Si vota in tutta Italia e quindi non è solo un test locale ma deve essere letto con un respiro nazionale e un giudizio sull’operato del Governo.” Il tema è poi slittato sulla recessione, “la crisi economica è stata affrontata solo grazie agli interventi differenziati delle Regioni, perché dal Governo nulla si è mosso”, fino ai casi giudiziari “non dobbiamo accettare lezioni di moralità pubblica da parte di nessuno.” “La partita – ha concluso Rosy Bindi – è comunque aperta dovunque e in Toscana non dobbiamo temere nulla anche se sono convinta che sarà difficile confermare lo straordinario risultato delle ultime regionali.”

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