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	<title>Il Giunco.net</title>
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	<description>Il blognews delle Colline Metallifere e della Marema</description>
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		<title>Presidio della Cgil contro la bomba mafiosa di Brindisi</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 09:45:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara (online)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil]]></category>

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		<description><![CDATA[GROSSETO - La Cgil dice no alla violenza e organizza una serie di presidi in tutta la provincia contro la bomba mafiosa che, a Brindisi, ha ucciso due ragazze e ferito altri studenti. L&#8217;esplosione, causata da due bombole di gas probabilmente collegate ad un timer, ha investito in pieno le due ragazze dell&#8217;Istituto professionale per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgiunco.net/wp/wp-content/uploads/2012/05/attentato_brindisi.jpg" rel="lightbox[24205]"><img class="alignright size-medium wp-image-24208" title="++ ORDIGNO BRINDISI: ERA SU MURETTO, DIRETTO ALLA SCUOLA ++" src="http://www.ilgiunco.net/wp/wp-content/uploads/2012/05/attentato_brindisi-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" /></a>GROSSETO - La Cgil dice no alla violenza e organizza una serie di presidi in tutta la provincia contro la bomba mafiosa che, a Brindisi, ha ucciso due ragazze e ferito altri studenti. L&#8217;esplosione, causata da due bombole di gas probabilmente collegate ad un timer, ha investito in pieno le due ragazze dell&#8217;Istituto professionale per i servizi sociali &#8216;Morvillo-Falcone&#8217;, una scuola quasi esclusivamente femminile <span style="color: #888888;">(a destra la scuola dopo l&#8217;esplosione. fonte:ansa)</span>.</p>
<p>Una bomba posizionata per uccidere secondo il preside dell&#8217;istituto, visto che a quall&#8217;ora il piazzale è pieno di studentesse che entrano a scuola. Un attentato molto probabilmente mafioso, visto che tra pochi giorni ricorrerà il ventennale della strage di Capaci. E proprio per opporsi a questa violenza la Cgil provinciale ha organizzato una serie di presidi: a Grosseto, alle 12.15, alla Cittadella dello studente sarà fatta opera di volantinaggio. “Il tempo è poco – affermano dal sindacato – ma siamo in emergenza democratica”. Altri presidi saranno organizzati anche ad Arcidosso e Santa Fiora.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Libreria di Simone: la primavera sensuale</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 08:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuncarico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Libreria di Simone]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[a cura di Simone Pazzaglia Siamo in primavera inoltrata, il sole fa capolino da nuvole che sembrano non voler lasciare ancora il passo. Le temperature salgono, le donne e gli uomini si spogliano e i sensi si acuiscono alla ricerca di una passionalità che si fa sempre più prepotente. Ci si trasforma. Per questo motivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a cura di Simone Pazzaglia</p>
<p><a href="http://www.ilgiunco.net/wp/wp-content/uploads/2012/03/libreria_simone_icona.jpg" rel="lightbox[24118]"><img class="alignright size-medium wp-image-17124" title="libreria_simone_icona" src="http://www.ilgiunco.net/wp/wp-content/uploads/2012/03/libreria_simone_icona-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Siamo in primavera inoltrata, il sole fa capolino da nuvole che sembrano non voler lasciare ancora il passo. Le temperature salgono, le donne e gli uomini si spogliano e i sensi si acuiscono alla ricerca di una passionalità che si fa sempre più prepotente.<br />
Ci si trasforma.</p>
<p>Per questo motivo oggi presenterò alcuni autori che fanno riferimento alla sensualità in maniera più o meno esplicita e spinta.<br />
Naturalmente quando parliamo di sesso e di erotismo, spinto in alcuni casi fino all’estremo, non possiamo non presentare l’opera che ne è la più precisa rappresentazione ovvero “Justine”.<br />
Scritta dal Marchese de Sade fine millesettecento, un personaggio controverso, un aristocratico francese autore di diversi libri erotici.</p>
<p>Lo stesso termine “sadico, sadismo” deriva appunto dal suo cognome e intende un personaggio capace di compiere con razionalità, ogni sorta di perversione rivolta al male, rifiutando ogni tipo di moralità e riconoscendo come unica legge la ricerca e la soddisfazione più totale del proprio piacere personale.</p>
<p>Justine senza ombra di dubbio è un testo complesso. È unico per lo stile narrativo particolare, scorrevole e piacevole, seppur ricercato, è unico per il tema trattato: il sesso e le sue perversioni.<br />
Sade ci mostra un mondo distorto in cui vi è solo libertinaggio e dove gli uomini desiderano tornare allo stato di animali attraverso strani giochi sull’orlo della perversione. Lo scrittore francese ci mostra inoltre come la virtù non paghi in questo mondo e come essere virtuosi sia la più grande fatica che l’uomo possa scegliere.<br />
Un romanzo cinico, perverso, grottesco, un romanzo che risveglia istinti assopiti che spesso cerchiamo di ignorare. Uno schiaffo al perbenismo e l’esaltazione del libertinaggio più sfrenato.</p>
<p>Badate bene non è un libro per tutti!</p>
<p>Un libro per tutti invece sono le ultime due opere letterarie di Gordiano Lupi collaboratore de La Stampa, traduttore di Yoani Sanchez e autore di molti libri di genere e non. In questi giorni infatti sono usciti due suoi volumi dedicati alle attrici e ai registi della commedia sexy all’italiana, pubblicati da Profondo Rosso.</p>
<p>“Nude…si ride” e “Grazie…zie”. Sempre rimanendo in tema di erotismo ma questa volta votato alla commedia sexy e al cinema erotico in Italia dalla sue origini al tempo d’oggi. Belle donne e grasse risate.<br />
Nel primo Gordiano Lupi analizza e racconta i tanti film della commedia erotica degli anni Settanta con la liceale, l’infermiera, la poliziotta, la professoressa, Pierino e le numerose altre stravaganti (e nudissime) figure tipiche di questo scollacciato filone cinematografico tutto all’italiana. I capitoli: Breve storia della commedia sexy – Sergio Martino – Mariano Laurenti – Michele Massimo Tarantini – Fernando Cicero.</p>
<p>Nel secondo racconta la storia, i generi e le attrici del cinema erotico italiano non dimenticando i grandi registi che hanno caratterizzato questo periodo. I capitoli: Nello Rossati – Giuliano Carnimeo – Marino Girolami – Non solo commedia sexy – Figure minori tra gli autori della commedia sexy. Un intero capitolo è dedicato a un mito del trash: incontri molto ravvicinati del quarto tipo, di Mario Gariazzo e Gianfranco Baldanello.</p>
<p>Insomma, una perla da non perdere per tutti gli appassionati di questo genere!</p>
<p>E allora ecco che vi lascio con un pensiero che mi si affaccia al cervello in questo momento…vivete, leggete e amate in tutti i modi che ritenete possibile!</p>
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		<title>Sulle orme del Duca d&#8217;Abruzzo da Gavorrano ai Monti della luna</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 08:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuncarico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Biblioteca]]></category>
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		<description><![CDATA[GAVORRANO - Da Gavorrano ai Monti della luna, in Africa, con un video e il racconto di David Orlandi e Simone Signori che quelle vette hanno scalato. L&#8217;impresa sarà ripercorsa lunedi 21 maggio alla biblioteca comunale di Gavorrano, dove i due scalatori presenteranno il video e le foto scattate durante la scalata della catena montuosa del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgiunco.net/wp/wp-content/uploads/2012/05/monti_luna_scalatori.jpg" rel="lightbox[23688]"><img class="alignright size-medium wp-image-23689" title="monti_luna_scalatori" src="http://www.ilgiunco.net/wp/wp-content/uploads/2012/05/monti_luna_scalatori-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>GAVORRANO - Da Gavorrano ai Monti della luna, in Africa, con un video e il racconto di David Orlandi e Simone Signori che quelle vette hanno scalato. L&#8217;impresa sarà ripercorsa lunedi 21 maggio alla biblioteca comunale di Gavorrano, dove i due scalatori presenteranno il video e le foto scattate durante la scalata della catena montuosa del Ruwenzori, in Uganda, con la salita ai 5.109 metri della Cima Margherita, la terza montagna più alta d&#8217;Africa.</p>
<p>La spedizione, che si è svolta il mese scorso, ha avuto il patrocinio della sezione di Grosseto del Cai, il Club Alpino Italiano. I due scalatori, che hanno affrontato l&#8217;impegnativa spedizione assieme ad Angelo Chimenti, hanno deciso di ripercorrere le orme del Duca degli Abruzzi il primo a scalare queste vette il 18 giugno 1906 e a dare alla cima il nome della allora Regina d&#8217;Italia: Margherita.</p>
<p>L&#8217;incontro con gli scalatori alla biblioteca comunale è fissato per le ore 21.00. Per informazioni: telefono 0566/843232 e-mail bibliotecacomunale@comune.gavorrano.gr.it</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Autostrada, comitato «No Sat»: società costretta a depositare nuovi documenti</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 07:50:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuncarico</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgiunco.net/wp/wp-content/uploads/2012/05/aurelia_tirrenica_2012_9mod.jpg" rel="lightbox[24188]"><img class="alignright size-medium wp-image-22193" title="aurelia_tirrenica_2012_9mod" src="http://www.ilgiunco.net/wp/wp-content/uploads/2012/05/aurelia_tirrenica_2012_9mod-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>FOLLONICA &#8211; «Una prima vittoria per il Coordinamento territoriale NoSat». Viene salutata così la prescrizione contenuta nell&#8217;ordinanza del giudice del Tar di Roma che gli avvocati della Sat hanno dovuto rispettare depositando i documenti necessari per il progetto dell&#8217;autostrada tirrenica. In questo modo dicono dal coordinamento territoriale &#8220;No Sat&#8221; «sapremo se tra i documenti depositati esiste, o no, anche il piano economico finanziario dell&#8217;opera autostradale, sino ad oggi negato ed imprescindibile per la sostenibilità dell’opera e per eventuali esenzioni».</p>
<p>«Questa notizia &#8211; scrive Ubaldo Giardelli del Nodo di Follonica &#8211; rafforza la nostra richiesta, per ora rivolta ai Sindaci dei comuni del val di Cecina, e condivisa da molti consiglieri comunali di tutte le forze politiche, di non sottoscrivere il protocollo d&#8217;intesa con SAT, finché non si sia sicuri che tutte le prescrizioni previste dagli accordi firmati siano rispettate. Ad oggi non esiste alcuna garanzia che SAT possa sostenere l&#8217;onere finanziario del costo delle esenzioni, obbligo decretato dagli accordi. Considerando che non si ricorda, a memoria d&#8217;uomo, la chiusura di un casello di pedaggio una volta aperto, i Sindaci devono pensarci molto bene prima di dare copertura politica a questo balzello, e poi non farne di niente».</p>
<p>«Come Coordinamento Territoriale NoSat &#8211; conclude Giardelli &#8211; stiamo denunciando con forza, in tante assemblee partecipate, la scelleratezza di questo insensato progetto che non arrecherà alcun vantaggio alle popolazioni della Maremma, ma che costringerà i cittadini o a pagare un pedaggio esoso (il più caro d’Europa) o a compiere un balzo indietro di 20 anni e ripercorrere complanari pericolose, funeste e a volte inesistenti. Abbiamo visto e pianto, in quegli anni, troppi morti su quelle strade! Non ci faremo strappare la sicurezza della Variante».</p>
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		<title>La centralina di rilevamento della qualità dell&#8217;aria compie un anno. Le critiche di Vella</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 07:02:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara (online)</dc:creator>
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		<description><![CDATA[FOLLONICA - La centralina mobile per il controllo dell&#8217;aria al confine sud di Follonica compie un anno. A ricordarlo a tutti Antonino Vella che ricorda: “Fin da subito ci permettemmo di criticarne il posizionamento (rispetto al polo industriale) sperando che le autorità preposte si ravvedessero e spostassero il mezzo in altra zona più sottoposta alle ricadute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgiunco.net/wp/wp-content/uploads/2012/05/compleanno_centralina_vella.jpg" rel="lightbox[24122]"><img class="alignright size-medium wp-image-24124" title="compleanno_centralina_vella" src="http://www.ilgiunco.net/wp/wp-content/uploads/2012/05/compleanno_centralina_vella-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>FOLLONICA - La centralina mobile per il controllo dell&#8217;aria al confine sud di Follonica compie un anno. A ricordarlo a tutti Antonino Vella che ricorda: “Fin da subito ci permettemmo di criticarne il posizionamento (rispetto al polo industriale) sperando che le autorità preposte si ravvedessero e spostassero il mezzo in altra zona più sottoposta alle ricadute di venti dominanti. Per un anno intero – continua Vella – abbiamo fotografato giornalmente la centralina sovrastata dalla ciminiera della Tioxide che, con il suo pennacchio di fumo costante, ha offerto chiaramente la direzione del vento. Possiamo calcolare che i fumi e le esalazioni dei vari impianti siano stati convogliati verso il mezzo dell&#8217;Arpat per non più di 350 ore contro le 8.760 di funzionamento. Non possiamo e non vogliamo mettere in dubbio i risultati delle analisi effettuate, &#8211; precisa Vella – ma sicuramente ci sentiamo di continuare a criticare il posizionamento del mezzo che avrebbe potuto essere meglio impiegato se situato in zone sotto vento dove le ricadute sono più costanti.”</p>
<p>“Ci piacerebbe conoscere i dati ottenuti solo dalla centralina – sottolinea Vella – senza immischiarli con quelli ottenuti da centraline private , di proprietà (e sotto controllo) delle aziende da monitorare. Ci saremmo sentiti e ci sentiremmo sicuramente più tutelati e, una volta elaborati i dati ottenuti dalle analisi annuali, ci piacerebbe che questi venissero presentati alla cittadinanza non con un comunicato stampa o con la pubblicazione sui siti dell&#8217;Arpat e della provincia, &#8211; conclude Vella – ma con una conferenza/dibattito pubblica in sala consiliare o in altro luogo a scelta dell&#8217;amministrazione.”</p>
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		<title>Colpo in banca: i rapinatori in contatto radio con un complice. Tra i clienti anche una bimba</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 18:07:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara (online)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Bagno di Gavorrano]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
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		<description><![CDATA[di Barbara Farnetani BAGNO DI GAVORRANO – Avevano un complice, i due uomini che hanno rapinato la banca del Monte dei Paschi di Bagno di Gavorrano. Un complice con cui, tramite due walkie-talkie, si sono tenuti costantemente in contatto per tutto il tempo, oltre un&#8217;ora, in cui sono stati dentro l&#8217;istituto di credito. I due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Barbara Farnetani</p>
<p><a href="http://www.ilgiunco.net/wp/wp-content/uploads/2012/05/mps_bagno_21.jpg" rel="lightbox[24165]"><img class="alignright size-medium wp-image-24168" title="mps_bagno_2" src="http://www.ilgiunco.net/wp/wp-content/uploads/2012/05/mps_bagno_21-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>BAGNO DI GAVORRANO – Avevano un complice, i due uomini che hanno rapinato la banca del Monte dei Paschi di Bagno di Gavorrano. Un complice con cui, tramite due walkie-talkie, si sono tenuti costantemente in contatto per tutto il tempo, oltre un&#8217;ora, in cui sono stati dentro l&#8217;istituto di credito. I due sono entrati verso le 13, poi uno di loro si è avvicinato alla cassa, si è appoggiato con la mano sulla spalla di uno dei clienti e, taglierino in mano, è saltato oltre il bancone, facendosi consegnare tutto il denaro contenuto nelle casse. Saputo che, per avere i soldi del bancomat bisognava aspettare una ventina di minuti ha risposto che non c&#8217;era problema. Così è iniziata l&#8217;attesa, i due, tra i 25 e i 30 anni, si sono divisi i compiti: uno, quello con la parrucca bionda, si è occupato dei dipendenti, l&#8217;altro, il &#8216;moro&#8217;, dei clienti. Quando è entrata una mamma con la sua bimba di sette anni le ha fatte accomodare nella stanza del direttore, assieme agli altri clienti, ed ha requisito loro i cellulari.</p>
<p>Calmi e organizzati, così sono apparsi i due ladri, avevano anche studiato una sorta di copione. Ogni volta che uno dei cellulari squillava, il rapinatore faceva rispondere il legittimo proprietario. “Ci sono dei problemi – dovevano dire i clienti ai parenti preoccupati per la lunga attesa – purtroppo si è bloccato il bancomat, e le operazioni sono rallentate”. Così per quasi un&#8217;ora. Sino a che i due malviventi non si sono fatti consegnare quanto contenuto in cassa e nel bancomat: 70 mila euro. Poi sono usciti accompagnati dalla madre con la bambina, chiudendo dentro tutti gli altri. Una volta fuori hanno gettato le chiavi nel centro della piazza antistante alla banca. “Siediti sul gradino dell&#8217;entrata – hanno detto alla piccola – e tra cinque minuti prendi le chiavi e apri la porta”. Poi i due rapinatori si sono allontanati a piedi. Gli uomini del Capitano Edoardo Campora, stanno visionando le immagini delle telecamere a circuito chiuso dell&#8217;istituto di credito. In corso le indagini dei carabinieri di Gavorrano e del Nucleo operativo di Grosseto.</p>
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		<title>Sindaco Bonifazi: “Solidarietà personale e istituzionale a Eloenora Baldi”</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 17:13:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara (online)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Provincia]]></category>
		<category><![CDATA[Baldi]]></category>
		<category><![CDATA[Bonifazi]]></category>
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		<description><![CDATA[GROSSETO &#8211; &#8220;Voglio esprimere la mia solidarietà personale e istituzionale ad Eleonora Baldi per le volgari minacce delle quali è stata vittima.&#8221; Ad affermarlo il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, che aggiunge: &#8220;Sempre più individui o gruppi, evidentemente incapaci di affrontare un qualunque tipo di confronto democratico, pensano di poter esprimere rabbia e dissenso attraverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgiunco.net/wp/wp-content/uploads/2012/03/emilio_bonifazi.jpeg" rel="lightbox[24159]"><img class="alignright  wp-image-18435" title="emilio_bonifazi" src="http://www.ilgiunco.net/wp/wp-content/uploads/2012/03/emilio_bonifazi.jpeg" alt="" width="160" height="187" /></a>GROSSETO &#8211; &#8220;Voglio esprimere la mia solidarietà personale e istituzionale ad Eleonora Baldi per le volgari minacce delle quali è stata vittima.&#8221;</p>
<p>Ad affermarlo il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, che aggiunge: &#8220;Sempre più individui o gruppi, evidentemente incapaci di affrontare un qualunque tipo di confronto democratico, pensano di poter esprimere rabbia e dissenso attraverso la violenza, tavolta non solo verbale. Alla viltà di queste persone si può solo rispondere che le istituzioni non si piegano a ricatti né a minacce e che Eleonora è di certo una donna che non si fa intimidire&#8221;.</p>
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		<title>Rapina da 70 mila euro: paura in banca, tra i clienti anche una bambina</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 16:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara (online)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Bagno di Gavorrano]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
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		<description><![CDATA[di Barbara Farnetani BAGNO DI GAVORRANO &#8211; C&#8217;era anche una bambina di sette con la sua mamma tra i clienti della banca del Monte dei Paschi rapinata a bagno di Gavorrano alle 13.30 di questo pomeriggio. I malviventi, due italiani, a volto coperto ma parzialmente travisati da due vistose parrucche, sono entrati armati di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Barbara Farnetani</p>
<p><a href="http://www.ilgiunco.net/wp/wp-content/uploads/2012/05/mps_bagno.jpg" rel="lightbox[24141]"><img class="alignright size-medium wp-image-24142" title="mps_bagno" src="http://www.ilgiunco.net/wp/wp-content/uploads/2012/05/mps_bagno-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>BAGNO DI GAVORRANO &#8211; C&#8217;era anche una bambina di sette con la sua mamma tra i clienti della banca del Monte dei Paschi rapinata a bagno di Gavorrano alle 13.30 di questo pomeriggio. I malviventi, due italiani, a volto coperto ma parzialmente travisati da due vistose parrucche, sono entrati armati di un taglierino. Uno dei due rapinatori si è occupato dei dipendenti, mentre l&#8217;altro si è preoccupato di far stare calmi i clienti della banca. A mano a mano che i clienti entravano l&#8217;uomo requisiva loro i cellulari e poi li faceva accomodare nella saletta delle consulenze.</p>
<p><a href="http://www.ilgiunco.net/wp/wp-content/uploads/2012/05/mps_bagno_1.jpg" rel="lightbox[24141]"><img class="alignright size-medium wp-image-24143" title="mps_bagno_1" src="http://www.ilgiunco.net/wp/wp-content/uploads/2012/05/mps_bagno_1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Calmi e organizzati, così sono apparsi i due ladri, avevano anche studiato una sorta di copione. Ogni volta che uno dei cellulari squillava, il rapinatore faceva rispondere il legittimo proprietario. “Ci sono dei problemi – dovevano dire i clienti ai parenti preoccupati per la lunga attesa – purtroppo si è bloccato il bancomat, e le operazioni sono rallentate”. Così per quasi un&#8217;ora. Sino a che i due malviventi non si sono fatti consegnare quanto contenuto in cassa: 70 mila euro. Poi sono usciti accompagnati dalla madre con la bambina, chiudendo dentro tutti gli altri. Una volta fuori hanno gettato le chiavi nel centro della piazza antistante alla banca. “Siediti sul gradino dell&#8217;entrata – hanno detto alla piccola – e tra cinque minuti prendi le chiavi e apri la porta”. Poi i due rapinatori si sono allontanati a piedi. In corso le indagini dei carabinieri del comando provinciale di Grosseto.</p>
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		<title>Sei fusti recuperati in mare al largo dell&#8217;isola di Montecristo</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 15:45:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara (online)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia Costiera]]></category>
		<category><![CDATA[Monte Argentario]]></category>
		<category><![CDATA[Porto Santo Stefano]]></category>

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		<description><![CDATA[PORTO SANTO STEFANO &#8211; Sei fusti in plastica, di circa 50 litri ciascuno, sono stati recuperati in mare a 25 miglia a sud ovest dell&#8217;isola di Montecristo da un peschereccio battente bandiera maltese. I fusti, sbarcati a Porto Santo Stefano, sono stati posti sotto sequestro dall&#8217;ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano, che sta curando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgiunco.net/wp/wp-content/uploads/2012/05/logo_Guardia_Costiera.jpg" rel="lightbox[24152]"><img class="alignright size-medium wp-image-24154" title="logo_Guardia_Costiera" src="http://www.ilgiunco.net/wp/wp-content/uploads/2012/05/logo_Guardia_Costiera-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>PORTO SANTO STEFANO &#8211; Sei fusti in plastica, di circa 50 litri ciascuno, sono stati recuperati in mare a 25 miglia a sud ovest dell&#8217;isola di Montecristo da un peschereccio battente bandiera maltese. I fusti, sbarcati a Porto Santo Stefano, sono stati posti sotto sequestro dall&#8217;ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano, che sta curando le indagini del caso e che ha comunque accertato che i fusti non appartengono al carico di quelli tossici persi in mare, al largo della Gorgona, dall&#8217;Eurocargo Venezia.</p>
<p>Sono al momento in corso le analisi dell&#8217;Arpat sui campioni prelevati da tutti e sei i fusti: dai primi rilievi effettuati anche dai vigili del fuoco, pare che la sostanza contenuta sia una soluzione a base di acido cloridrico.</p>
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		<title>Mercoledi i funerali del carabiniere aggredito a Sorano dopo un rave party</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 15:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara (online)</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Pitigliano]]></category>
		<category><![CDATA[Sorano]]></category>

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		<description><![CDATA[PITIGLIANO - Si celebreranno mercoledì prossimo, alle 16, a Pitigliano, i funerali di Antonio Santarelli, l&#8217;appuntato dei carabinieri massacrato da quattro ragazzi fermati presso un rave party il 25 aprile 2011 nelle vicinanze di Sorano e morto dopo un anno di coma. Prima del funerale la salma del militare sarà esposta, la mattina del 23 maggio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgiunco.net/wp/wp-content/uploads/2012/05/duomo_Pitigliano_wiki.jpg" rel="lightbox[24147]"><img class="alignright  wp-image-24148" title="duomo_Pitigliano_wiki" src="http://www.ilgiunco.net/wp/wp-content/uploads/2012/05/duomo_Pitigliano_wiki.jpg" alt="" width="180" height="240" /></a>PITIGLIANO - Si celebreranno mercoledì prossimo, alle 16, a Pitigliano, i funerali di Antonio Santarelli, l&#8217;appuntato dei carabinieri massacrato da quattro ragazzi fermati presso un rave party il 25 aprile 2011 nelle vicinanze di Sorano e morto dopo un anno di coma.</p>
<p>Prima del funerale la salma del militare sarà esposta, la mattina del 23 maggio, a Notaresco (Teramo), paese di cui era originario Santarelli, dove sarà allestita la camera ardente. L&#8217;autopsia verrà invece effettuata martedì mattina a Chieti dalla medicina legale di Siena. <span style="color: #888888;">(</span><span style="color: #888888;">Nella foto a destra una veduta di Pitigliano. Fonte: Wikipedia)</span></p>
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